E’ in Abruzzo il principale accusatore di don Gelmini

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1439

ABRUZZO. Doveva tenersi oggi ma è stata rinviata al 23 febbraio prossimo l'udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Terni nella quale è imputato don Pierino Gelmini.
Per lui le accuse sono di violenza sessuale nei confronti di una decina di ex ospiti della Comunità Incontro. Nel processo sono finiti anche due suoi collaboratori e la madre di uno degli accusatori per il reato di favoreggiamento.
Il rinvio è stato deciso perché il testimone Michele Iacobbe, principale accusatore di don Pierino, non si è potuto presentare in aula per un problema relativo all'autorizzazione del suo trasferimento a Terni, essendo sottoposto al regime di sorveglianza speciale in Abruzzo.
Nell'ambito dell'incidente probatorio, in cui verranno ascoltati tutti gli accusatori, oggi Iacobbe doveva essere sottoposto al controesame da parte dei difensori degli imputati, gli avvocati Filippo Dinacci e Lanfranco Frezza per il sacerdote, e Manlio Morcella e Tiziana Parenti per gli altri tre.
Il controinterrogatorio di Iacobbe, che nella scorsa udienza aveva risposto alle domande del pm Barbara Mazzullo raccontando delle presunte violenze subite dal sacerdote nel periodo in cui era ospitato a Molino Silla tra il 1999 e il 2000, slitta quindi al 23 febbraio.
Un mese dopo, il 23 marzo, verranno invece ascoltate in aula le testimonianza di altre due accusatori di don Gelmini, Pasquale Di Leonardo e Dino Antonelli.

13/02/2009 14.56