Terremoto a L’Aquila, scuole evacuate. Nessun danno.

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Una scossa sismica di magnitudo 2.5 e' stata registrata a L'Aquila e dintorni alle 10,30 di questa mattina.
Secondo la protezione civile nazionale i comuni più vicini all'epicentro sono Villagrande di Tornimparte, Collimento di Lucoli e L'Aquila.
Il terremoto, accompagnato da un boato, e' stato avvertito nettamente dalla popolazione. Non si registrano, al momento, danni a persone o cose.
Ma il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha disposto l'evacuazione di tutte le scuole del territorio comunale in via precauzionale.
La gran parte degli studenti e del personale é comunque già uscita dagli istituti; le lezioni, per oggi, non riprenderanno. 13/02/2009 12.25

EVACUAZIONE AUTONOMA


«L'evacuazione delle scuole», ha precisato il Comune, «in seguito alla scossa di terremoto, e' avvenuta in attuazione del Piano di emergenza interno di ogni istituto, in maniera autonoma, e seguendo le procedure attivate dal responsabile della sicurezza di ogni scuola».
«La gestione del piano in questione - aggiunge la rettifica - prevede il rientro nelle aule a cessata emergenza, quando il sisma e' di bassa entità e di breve durata, sentiti gli organi istituzionali (vigili del fuoco e protezione civile). Cosa regolarmente accaduta oggi».
13/02/2009 13.19

NESSUN DANNO

«Non si hanno notizie di danni a persone o a cose ma la nostra struttura rimane in costante contatto con la sala operativa del Dipartimento nazionale per monitorare l'evolversi della situazione». L'assessore regionale alla protezione civile, Daniela Stati, interviene così in merito alla scossa di terremoto che intorno alle ore 11.29 di oggi si è registrata nel distretto sismico aquilano.
Si ha notizia che in diverse scuole cittadine sia stato attuato il piano di evacuazione, con posizionamento degli studenti in aree di accertata sicurezza, per un successivo rientro in classe, o per l'affidamento ai genitori a discrezione del dirigente scolastico.
La magnitudo rilevata dalla rete di monitoraggio dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia è pari a 2,5 gradi della Scala Richter, che in termini si situa tra il primo e il secondo grado della scala Mercalli. Le coordinate epicentrali collocano la zona di liberazione dell'energia immediatamente a Ovest del centro abitato dell'Aquila e tale circostanza ha determinato la possibilità che in vasti settori della città il terremoto sia stato avvertito in modo distinto, nonostante la scarsa energia rilasciata

13/02/2009 14.51