Troppe ville truccate da rimesse agricole. Arriva lo stop del Tar

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1410

VASTO. Stop alla realizzazione di ville "travestite" da rimesse per attrezzi agricoli.


Lo ha stabilito il Tar che, con sentenza del 20 gennaio scorso, ha annullato un permesso a costruire rilasciato dal settore Urbanistica del Comune di Vasto, nell'ottobre del 2007, relativo alla costruzione di un manufatto destinato alla conduzione di un fondo agricolo.
Il Tar ha stabilito che questo tipo di costruzioni, per essere legittimamente realizzate, devono essere in possesso delle caratteristiche costruttive tipiche delle strutture destinate all'agricoltura.
Nel caso specifico, il Tribunale amministrativo ha evidenziato come, in realtà, si volesse realizzare un edificio di tipo residenziale.
Lo si evincerebbe dal fatto che la costruzione è dotata «di numerose finestre con imposte, di servizi igienici, di fognature e dell'impianto di riscaldamento».
Sono presenti, ovvero, tutti i servizi ed ha caratteristiche costruttive che non sono di certo adeguati ed idonei all'uso dichiarato (di magazzino e di rimessa derrate).
Ma sarebbero anche altri gli elementi che lasciano intuire che la destinazione d'uso fosse in realtà diversa.
L'immobile, infatti, su un solo piano, è formato da un ampio locale di circa 26 metri quadrati, da una stanza di circa 10 mq, da un bagno di circa 5 mq. e da due ripostigli di circa 2 mq. Questi locali sono indicati negli atti progettuali rispettivamente come “rimessa-magazzino”, come “magazzino-derrate” e come “ripostigli”.
La porta d'ingresso ha una larghezza di circa un metro, e consente pertanto il passaggio soltanto alle persone, e l'edificio è dotato di ben 5 finestre con imposte.
Il progetto, prevede, infine, la realizzazione di una fognatura per lo smaltimento delle acque nere, la realizzazione di pavimentatura in gres, la tinteggiatura delle pareti interne a tempera e la realizzazione di un impianto di riscaldamento (la cui costruzione, però, in altra parte del progetto si precisa che non verrà realizzata).
Sul tetto risulta dagli atti è stata anche apposta una canna fumaria. E' prevista, infine, la realizzazione di una tettoia sulla parte posteriore dell'edificio e la costruzione di una recinzione sul fronte strada.
Da qui la necessità da parte del settore Urbanistica, al momento del rilascio del permesso a costruire, di un'attenta verifica della domanda edilizia, del progetto e della relazione istruttoria.
Non si tratterebbe di un caso isolato, infatti, nelle periferie di Vasto sarebbero molte le costruzioni residenziali fatte passare per strutture a servizio dell'agricoltura e non assoggettate ad oneri di urbanizzazione a tutto danno del Comune.

13/02/2009 11.48