«Se arriva il nuovo centro commerciale sarà allarme disoccupazione»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Il pesce grande mangia il pesce piccolo e così potrebbe succedere che l'arrivo di un nuovo centro commerciali abbia ripercussioni dolorosissime per le piccole e medie imprese.
Almeno questo è lo scenario che intravede la Confesercenti secondo la quale la realizzazione del nuovo centro commerciale a Sulmona nell'area ex Finmec comporterebbe la perdita di circa 1.225 posti di lavoro nelle piccole e medie imprese.
Questa è la prima stima del centro studi di Confesercenti Abruzzo, che ha applicato il più recente parametro di calcolo - utilizzato dall'Unione Europea - per stimare la perdita di posti di lavoro nelle piccole e medie imprese per ognuno dei posti creati nella grande distribuzione.
«Questa è la realtà» dicono il presidente e il direttore di Confesercenti, Alfredo Pagliaro e Filippo Ciancone, «con la realizzazione di questo centro commerciale si polverizzerebbe il tessuto delle piccole e medie imprese, con gravissime ripercussioni sull'occupazione. Fra l'altro, sarebbero distrutte imprese storiche e sane, per quanto in difficoltà, per lasciare spazio ad un'occupazione precaria, sottopagata e soprattutto a scadenza ravvicinata: nell'area urbana di Pescara le grandi catene sono in crisi perché il mercato dei centri commerciali é saturo, e anche qui non ci vorrà molto perché il centro commerciale inizierà a licenziare e a non rinnovare i contratti». Confesercenti si appella dunque «al senso di responsabilità delle istituzioni, ma anche ai sindacati che devono iniziare a capire che anche il piccolo imprenditore e i suoi dipendenti sono lavoratori con il pieno diritto di essere tutelati. Qualche sindacato inizia a fare questa riflessione e ne siamo felici: speriamo che anche altre sigle si accorgano che il mondo sta cambiando».

12/02/2009 9.14