Nuovo cantiere, nuovo rondò e vecchie polemiche

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Bufera in vista per la riapertura al traffico di parte del cantiere partito lo scorso settembre in via De Gasperi.


«Anche questa volta, purtroppo, la giunta non riesce a smentire le nostre previsioni – hanno detto Albore Mascia e D'Alonzo -: quel cantiere non è stato terminato entro gennaio, come imposto nell'appalto e assicurato dall'assessore alla mobilità, e la chiusura, salvo complicazioni, è slittata a fine marzo, proprio come dal Pdl preannunciato lo scorso agosto».
Nel frattempo l'assessore ha spinto per la riapertura al traffico di una parte del cantiere, l'asse di via De Gasperi, prevista per mercoledì, «un provvedimento che però imporrà», contesta Mascia, «anche l'istituzione del doppio senso di marcia sull'intera via Caduti del Forte (oggi a senso unico)».
Ma non solo: per riaprire via De Gasperi l'ufficio traffico del Comune e la giunta hanno autorizzato la realizzazione di un nuovo rondò, all'incrocio tra via Gran Sasso e via Caduta del Forte, largo appena 4 metri.
«La giunta – hanno proseguito Albore Mascia e D'Alonzo - ha infatti premuto per la riapertura al traffico di un cantiere, visto che da mercoledì cominceranno i lavori sul lato di via Ferrari, opere che invece, anche quelle, dovevano essere riconsegnate per fine gennaio. Ma la convivenza tra la nuova viabilità e la presenza di un cantiere, secondo la stessa Polizia municipale, potrebbe determinare forti criticità, con il rischio concreto di incidenti nell'incrocio tra via Ferrari-via Gran Sasso-via Forca di Penne».
«Non capiamo tanto allarmismo dei consiglieri D'Alonzo e Mascia sui tempi relativi ai lavori di via de Gasperi», ha commentato l'assessore Blasioli, «considerato che questa è un'opera che Pescara aspetta da oltre 20 anni e che nessuno prima di noi è stato capace di produrre. Opera importantissima, soprattutto perché consente di abbattere quella distanza tra le due parti della città che è rappresentata dal muro del rilevato ferroviario».
Blasioli assicura che l'amministrazione aveva ampiamente previsto questo intervento.
Sulla riconsegna del cantiere, «i tempi sono stati ampiamente rispettati», ha assicurato ancora l'assessore competente, «considerato anche che, con una perizia, è stata appaltata una variante che ha consentito l'eliminazione delle rotaie della ferrovia».
Per la rotatoria collocata al centro di via Gran Sasso, «è a norma», chiude l'assessore, «vista pure la mole di traffico che la interesserà, mole di molto inferiore a quella di via Gobetti
«Purtroppo», chiude però Mascia, «la fretta sta mal consigliando la giunta che in vista del ventilato rientro nell'esecutivo dell'ex assessore al traffico Armando Mancini vuole dare un'accelerata a uno scellerato Piano traffico già bocciato dalla città».

10/02/2009 11.34