Concorso direttore sanitario per ospedale Giulianova: in poleposition medico Pdl

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Cambio dei vertici all'ospedale di Giulianova, un concorso per assegnare il posto di direttore sanitario lasciato vacante da un anno, le solite chiacchiere e qualche mal di pancia.


Nulla di nuovo sotto il sole, questa volta a finire al centro di pettegolezzi e presunte previsioni c'è un concorso interno bandito dalla Asl di Teramo per il conferimento dell'incarico a tempo determinato ad un dirigente medico della disciplina di "direzione medica di presidio ospedaliero" per la durata di 12 mesi. Rinnovabili.
Un concorso come tanti se non fosse che è stato pubblicato il 29 dicembre 2008, tra le feste di Natale quelle di Capodanno, tra le ferie del personale ed i turni ridotti.
Si prevede una graduatoria che avrà validità di 24 mesi e sarà utilizzata ad insindacabile giudizio dell'azienda ogni qualvolta sarà ravvisata necessità di assumere personale interno.
E' un periodo, questo, particolarmente propizio per i cambi di vertice e per il contestatissimo spoil system, ma qui si tratta di un incarico di vertice alquanto delicato che non dovrebbe avere nulla a che fare con la politica.
Qui si sta cercando il direttore sanitario dell'ospedale di Giulianova, tra l'altro posto vacante da alcuni mesi lasciato da Lanfranco Rossetti andato in pensione.
C'era già stato un primo concorso bandito dalla Asl di Teramo poi però congelato e tre giorni prima della fine dell'anno quest'ultimo per i quali i termini di presentazione delle domande sono ormai scaduti il 17 gennaio.
Sono molti i medici con titoli che sembra abbiano presentato la loro domanda di partecipazione al concorso interno che dovrebbe concludersi entro il prossimo mese di marzo.
Alcuni contestano anche la formulazione del concorso che è interno -dunque riservato a tutti i medici che già lavorano in ospedale- e con contratto a «tempo indeterminato» che dovrebbero abbandonare il loro posto "fisso" e la loro mansione, per un incarico temporaneo di 12 mesi rinnovabili ma sempre temporaneo.
Una incongruenza che avrebbe dato da pensare a più di un sanitario.
Qualche giorno fa poi un articolo su un quotidiano locale ha addirittura "lanciato" la «candidatura» a quel posto di Claudio Di Bartolomeo (con tanto di foto), ex consigliere comunale di Teramo ed ex consigliere regionale, medico dell'anestesia e rianimazione all'ospedale di Teramo.
Come se un concorso pubblico,anche se interno, potesse prevedere «candidature».
Certificati i suoi legami con il centrodestra, sono punti "pesanti" da spendere anche se questo concorso dovrebbe scegliere il miglior professionista in base ai titoli e fuori da pressioni esterne.
Ed invece il nome dell'ex amministratore senza poltrona è dato vincente con buona pace degli altri suoi colleghi partecipanti.
Dopo l'articolo si è scatenato un vero e proprio putiferio e da qui qualcuno ha trovato le presunte ragioni delle stranezze lamentate: la data della pubblicazione e l'incarico temporaneo di 12 mesi, dettagli che probabilmente hanno ristretto la platea dei possibili concorrenti.
Le polemiche continuano mentre qualcuno è pronto ad impegnare consistenti somme in una scommessa che reputa per nulla rischiosa.

10/02/2009 9.51