Sottopasso di via dei Vestini: si parte con una "robusta" benedizione

Alessandro Biancardi

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Sottopasso di via dei Vestini: si parte con una "robusta" benedizione
CHIETI. Stavolta è stato scomodato addirittura il Padreterno: per via dei Vestini, il sottovia, la grande piazza dell'Università, cioè l'ultimo tassello della complessa partita dei Giochi del Mediterraneo che si gioca al Villaggio atleti di Chieti, è stata chiesta la protezione divina con un'apposita benedizione di don Rocco Marsibilio.

E così il sindaco Francesco Ricci, il rettore Franco Cuccurullo, gli assessori Valter De Cesare e Luigi Febo, dopo aver illustrato gli aspetti e l'importanza dell'opera, hanno ceduto il passo - ed il palcoscenico – al parroco di Madonna delle Piane.
E forse non a caso, perché sarà proprio un miracolo se l'opera sarà completata in 118 giorni, come preannunciato, tanto che il sindaco ha dato appuntamento alla stampa per i primi di Giugno ed il rettore ha lanciato un'idea: un grande concerto rock nella nuova piazza il 21 giugno, solstizio d'estate.
Come noto, e come si vede nella planimetria, via dei Vestini sarà interrata di fronte al nuovo rettorato e attraverso un ponte l'Università sarà collegata ad una grande piazza, ad una nuova Aula magna ed al Polo didattico che l'Università d'Annunzio ha programmato di acquistare nel Villaggio. «Un momento storico per la città e per l'Ateneo – ha detto il rettore Cuccurullo – perché con questa grande piazza e con gli edifici nuovi l'università si integra nel tessuto cittadino».



«Un grande quartiere da Tricalle a Madonna delle Piane – ha commentato l'assessore De Cesare – è il frutto di questa variante urbanistica. Un quartiere misto: abitazioni, uffici e servizi. Non un dormitorio, ma una realtà nuova che completa l'espansione della città iniziata negli anni scorsi». Dunque quasi un miracolo tecnico su cui il Comune ha scommesso.
Ma sia l'impresa Valentini di Balsorano, peraltro già all'opera da tre giorni, che l'ingegner Donato Polidoro - «faremo i doppi turni»- sia il gruppo di giovani progettisti guidati da Emilia Corradi, Roberto D'Orazio, Alessandro Iezzi ed Agostino Monteferrante, sia gli assessori hanno spiegato che «si, ce la possiamo fare».
«Sono previsti anche controlli settimanali per l'avanzamento del cronoprogramma – ha spiegato l'assessore Febo – per il momento la viabilità in via dei Vestini non cambia. Forse ci sarà un blocco di qualche giorno al termine dei lavori per il collegamento delle due zone collegate dal ponte. Ma forse riusciremo anche a mettere in cantiere solo il senso unico alternato».
Ottimismo a piene mani, dunque, corroborato da un raggio di sole che ha squarciato le nuvole proprio mentre don Rocco benediceva il lavoro.
Un segno divino, come nella scena del Settimo sigillo? Intanto, lì vicino, i progettisti erano già alle prese con le planimetrie: «la prima cosa da fare è spostare il tubo del gas», spiegava Donato Polidoro, direttore dei lavori.

Sebastiano Calella

LA SCHEDA: I DETTAGLI DEL PROGETTO DALLA RELAZIONE TECNICA

I lavori prevedono l'interramento del tratto della via dei Vestini antistante il Rettorato, il mantenimento in quota della linea filoviaria in direzione Ospedale, mentre in direzione Scalo si prevede la deviazione all'interno del Villaggio Mediterraneo.

La Piazza
della superficie complessiva di 2.180 mq di cui 1755 mq pavimentata è costituita da un unico piano che in alcuni punti si inclina per raccordare le diverse quote. La sua geometria è definita dagli innumerevoli vincoli presenti che divengono occasione del disegno della pavimentazione.
Questa è costituita da lastre di materiale lapideo con diversi formati a sottolineare il disegno e le relazioni contestuali. Le differenti tessiture della pavimentazione che sono trattate a seconda delle fasce con differente finitura sono separate da giunti e fasce/barre in acciaio corten complanari al piano di calpestio.

La forma e l'andamento dei percorsi tiene conto delle relazioni con gli elementi strutturanti l'area: il Rettorato, l'Auditorium il sottopasso, garantendo, al tempo stesso una massima fluidità di accesso a tutti gli spazi della piazza e agli edifici progettati.

Aree di sosta e utilizzi: feste incontri, mostre, conferenze, presentazioni.

La viabilità: via dei Vestini rimarrà costituita da un'unica carreggiata con due corsie a doppio senso di circolazione. Il marciapiede, per motivi di sicurezza viene previsto solo sul lato destro della strada così da garantire la continuità e la sicurezza dei percorsi pedonali lungo la via dei Vestini anche nel sottopasso e a tal proposito in questo tratto si è provveduto a lasciare una larghezza di marciapiede separata dalla carreggiata da un dissuasore con corpi illuminanti per di predisporre tutte le misure di salvaguardia dell'utente.


Il verde: la scelta prioritaria rimane quella di salvaguardare le essenze secolari presenti nell'area e di rafforzarne il segno territoriale e urbano. La copertura praticabile del sottopasso diventerà un vero giardino pensile.
Alle piante di medio fusto viene affiancato un disegno arboreo più basso o secondario, al fine di arricchire e completare il disegno del verde, che si dota inoltre di un articolato sistema di arbusti di macchia mediterranea che disegna bordi o sottolinea assi e ritmi. Il sistema del verde è organizzato intorno a percorsi in ghiaia bianca e grigia e terra rossa

Cronoprogramma e Sicurezza: turni di produzione previsti nell'arco delle 12/16 ore con l'impegno di maestranze in due turni consecutivi. I giorni previsti per la realizzazione sono 118 a partire dal 5 febbraio 2009.
09/02/2009 18.14