Pretoro, denunciato il Comune per le "distrazioni" sul campeggio

Alessandro Biancardi

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PRETORO. Un'altra denuncia-querela del perito dei campeggiatori multati a Pretoro, ma questa volta a carico del Comune e dei suoi assessori e consiglieri.


Ben 15 pagine di fatti e misfatti – almeno secondo la querela - puntigliosamente elencati da Antonio Di Pasquale e ben 31 allegati per chiedere alla Procura della repubblica di Chieti di indagare su una quantità industriale di reati: abuso d'ufficio, falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di pubblico servizio, truffa aggravata, rifiuti di atti di ufficio, omissione, omessa denuncia di reato del pubblico ufficiale e inosservanza dei provvedimenti dell'autorità.
Dunque un'altra puntata della telenovela infinita sul Campeggio di Pretoro che stavolta non viene preso di mira direttamente, ma attraverso le “distrazioni” del Comune.
Secondo la denuncia è stata proprio l'inerzia degli amministratori comunali a favorire una serie ripetuta di atti illegittimi a danno dei cittadini contribuenti prima e poi dei turisti ignari e dei campeggiatori.
Sono stati questi ultimi che, dopo essere stati multati dalla Forestale per le loro postazioni acquistate all'interno della struttura e ritenute poi irregolari fino al limite dell'abuso edilizio, hanno scoperto una serie di magagne che via via sono state poste all'attenzione delle Istituzioni.
In realtà va sottolineato il fatto che solo una parte dei campeggiatori ha ingaggiato questa lotta senza quartiere contro l'insensibilità dei poteri pubblici che hanno hanno visto negli anni il susseguirsi di comportamenti disinvolti senza di fatto giungere a sanzioni o ad interventi risolutori a tutela dei cittadini-consumatori.
Solo recentemente Provincia di Chieti ed Apt hanno preso una posizione chiara sul rispetto delle leggi.
Dalla storia accontata in questa come nelle precedenti denunce e segnalazioni, appare evidente come il semplice cittadino che non ha avvocati che lo difendono riesce con molta difficoltà ad ottenere giustizia.
E soprattutto ci riesce, quando ci riesce, con molta fatica e dopo molto tempo. Stavolta nel mirino del perito di parte dei campeggiatori ci sono consiglieri comunali, sindaco ed assessore, nonché alcuni funzionari di Pretoro.
Sotto accusa il contratto di locazione del terreno dove sorge il Camping La Maielletta, che – secondo la denuncia - non poteva essere sottoscritto dal Comune in quanto il terreno in questione era demaniale ed il fatto era noto agli amministratori.
Ma si evidenzia anche come a fronte dei guadagni del gestore, quello che ha ricavato Pretoro è misera cosa: solo 140 milioni al Comune, a fronte di oltre un miliardo al privato.
Ma non basta: ci sarebbero stati un continuo, ripetuto tentativo di occultare il tutto – scrive il querelante – e una doppia linea di condotta del Comune, legalitaria da una parte, permissiva dall'altra. Contro tutto ciò si scagliano i campeggiatori. I quali, sembra di capire, hanno un sogno: che il campeggio di Pretoro diventi un campeggio.

Sebastiano Calella 07/02/2009 13.04