Sala: «serve una riforma organica della Giustizia»

Alessandro Biancardi

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L'INTERVENTO. LANCIANO. Ospitiamo l'intervento del presidente dell' Ordine degli Avvocati di Lanciano Sandro Sala che illustra le difficili condizioni dei Tribunali regionali e della carenza del personale.

«Ci risiamo, il problema Giustizia si risolve con la soppressione dei Tribunali cosiddetti minori. Sembrava che finalmente la classe politica avesse recepito il messaggio che giunge da tutta Italia, sembrava fosse chiaro che la Giustizia funzioni nel piccolo centro, che non è un problema di dimensioni e che il problema è nel numero dei riti (30 diversi tipi di procedimenti civili), nella carenza del personale amministrativo: unico dei ministeriali a non aver avuto ancora il nuovo contratto, (così come affermato dal rappresentante sindacale del personale nel discorso di apertura della nostra Corte d'appello).
L' Organico che non viene integrato con concorsi da oltre 15 anni e che va ad esaurimento a causa delle mancate sostituzioni del personale che va in pensione.
Le principali ragioni dei rinvii dei processi penali, problema che nella Nostra realtà non esiste, sono dovute, secondo una indagine condotta dall'Eurispes, dall'assenza dei magistrati o del testimone della Procura ovvero dalla mancata notificazione degli atti.
Si parla inoltre di processo telematico, ma gli uffici giudiziari sono dotati di mezzi obsoleti che non consentono una adeguata informatizzazione delle strutture, anche se, non lo dobbiamo dimenticare il capitolo informatica è stato quello più elevato nel bilancio della Giustizia degli ultimi anni.
A livello nazionale però, Anm, continua a sostenere che la soluzione è nella soppressione dei piccoli presidi e, per mezzo di alcuni magistrati Senatori, aveva presentato una risoluzione nella quale veniva chiesto esplicitamente la soppressione dei tribunali minori, risoluzione per fortuna bocciata anche per l'intervento del senatore avv. Benedetti Valentini sempre attento e soprattutto presente nella difesa dei presidi giudiziari minori.
Sono di questi giorni le notizie provenienti dai Colleghi di Sulmona che propongono una rivisitazione delle circoscrizioni; proposta più volte avanzata da tutte le circoscrizioni ed anche e soprattutto da Lanciano.
La situazione di Lanciano la conosciamo: un Tribunale che per fortuna gode di buona salute, finalmente tornato a pieno organico con i magistrati, ma che soffre e soffrirà ancora di più in futuro per la carenza del personale amministrativo, a cui si fa fronte solo ed esclusivamente grazie all'impegno ed al sacrificio di chi attualmente si trova in servizio.
Ma Lanciano, opportunamente supportato con nuovo personale amministrativo, potrebbe tranquillamente far fronte ad un lavoro maggiore, con l'allargamento della circoscrizione verso quei comuni che logisticamente ed anche tradizionalmente fanno parte del comprensorio frentano.
Si pensi a comuni come Orsogna, Poggio Fiorito, Crecchio, Lama dei Peligni, Fara San Martino, (lasciando perdere Ortona, presidio autonomo assolutamente al collasso, che meriterebbe un discorso a parte) che oggi appartengono alla circoscrizione di Chieti - Tribunale oggettivamente in difficoltà - e che potrebbero entrare a far parte del circondario di Lanciano sollevando Chieti (ed Ortona) da un carico di lavoro che oggi non riesce a sopportare.
Dove quindi le soluzioni?
Sicuramente abbandonando il mal costume che va avanti ormai da anni, di una legislazione schizofrenica e frammentata, fatta di riforme "tampone" che hanno di fatto bloccato la Giustizia, affrontando quindi una riforma "organica" dove venga deciso finalmente quale dovrà essere il processo, soprattutto nel civile.
L'adeguamento degli uffici giudiziari e del personale necessario con le relative strutture tecniche.
La valutazione delle capacità ricettive delle strutture e solo alla fine, ove necessario, la revisione del territorio e delle circoscrizioni e magari anche dei distretti, revisione in cui si tenga conto dei diversi fattori a partire dal carico di lavoro, dal territorio coperto, dalla morfologia, dalle distanze, insomma una valutazione che tenga conto delle necessità della popolazione e che non venga fatta, semplicisticamente, sul numero dei magistrati presenti in organico.
So che i politici della nostra zona sono sensibili a queste tematiche, ma li invito a prestare attenzione alla questione affinchè non possa essere un episodio o una levata di scudi di una categoria a spazzare via realtà giuridiche ultracentenarie come il Tribunale di Lanciano.


Sandro Sala, presidente dell'ordine degli Avvocati di Lanciano

07/02/2009 10.23