Clonate oltre 1.000 carte di credito. Tre rumeni in manette

Alessandro Biancardi

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Clonate oltre 1.000 carte di credito. Tre rumeni in manette
TERAMO. La sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Teramo ha tratto in arresto tre cittadini rumeni e denunciati altre due responsabili di clonazione ed utilizzo di carte di credito. (nella foto uno dei tre rumeni in azione)

Portate a termine transazioni per oltre 500 mila euro.
Dal mese di maggio del 2007, alcuni cittadini rumeni, hanno effettuato, grazie a skimmer installati sui bancomat, la clonazioni di carte di credito e carte bancomat per poi utilizzarle a dispetto degli ignari possessori ufficiali.
Per ultimo, dal 24 al 27 ottobre 2008 presso la filiale della Banca Tercas di Teramo di viale Crispi, era stato collegato uno skimmer al lettore di bande magnetiche presente sulla porta di ingresso della banca.
Solo nel teramano, secondo la polizia postale, sono state clonate oltre 1.000 carte di credito e bancomat e si sono concluse transazioni fraudolente per un importo pari a 500 mila euro.
I rumeni, una volta raccolti i codici li riportavano su una qualsiasi tessera con banda magnetica
ed effettuavano le operazioni fraudolente.
Esaminati gli elementi raccolti dalla Sezione di Teramo, è stata emessa una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Mihai Catalin Popa.
Per eseguire il mandato la Polizia Postale di Teramo è andata a Tivoli, dove ha rintracciato e tenuto sotto osservazione Marius Maricel Rotaru, amico di Popa.
Dopo qualche giorno, i due sono stati arrestati presso il Bar il "Cavallino Rosso" di Guidonia Montecelio (Roma) insieme a Ion Tintoiu.
Quest'ultimo è stato riconosciuto come l'esecutore materiale di alcuni prelievi fraudolenti avvenuti presso la Banca Tercas di Tivoli.
Si è poi scoperto che Rotaru utilizzava ben 34 nomi diversi e con uno di essi risultava essere ricercato per un altro provvedimento restrittivo emesso dal G.I.P. di Roma, sempre in materia di indebito utilizzo di carte di credito e carte bancomat clonati.
La Polizia ha inoltre sequestrato televisori Lcd, cellulari, 1 Alfa Romeo e 1 monovolume, decine di carte di credito contenenti codici di carte bancomat (clonate a Roma), carte magnetiche denominate "24 Self Video" contenenti codici di altre carte bancomat alcune delle quali già utilizzate in Spagna e Francia.
L'operazione è stata diretta dal comandante Roberto Di Benedetto, le indagini sono state coordinate dall'ispettore capo Tazio Di Felice. Gli accertamenti investigativi sono stati portati avanti dall'assistente capo Rosario Di Ilario. Il pm che ha coordinato le indagini è David Mancini, il gip che ha firmato le ordinanze la dottoressa Tommolini.
07/02/2009 8.50


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