Gay Pride a Pescara? E' scontro

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Alcune organizzazioni dei movimenti omosessuali hanno presentato alla Questura di Pescara la richiesta di autorizzazione per un villaggio ed una sfilata del Gay pride dell'11 luglio:
Sarà piena estate e soprattutto la data sarà a ridosso dei giochi del Mediterraneo che si concluderanno il 5 luglio.
Nella richiesta arrivata in questura si è chiesta la disponibilità dell'area nei pressi del Teatro del Mare ma anche di piazza Primo Maggio per organizzare un evento regionale.
L'idea ha scatenato la dura reazione del coordinatore regionale abruzzese di Forza Nuova, Rinaldo Perri, che ha lanciato un monito alle istituzioni ed al vescovo Valentinetti.
«Non permetteremo mai - ha detto Perri - che individui dalla dubbia identità sessuale possano minare con carnevalesche ostentazioni, promuovendo una perversa e moderna cultura dell'ibridità sessuale in aperto contrasto con il millenario concetto della famiglia tradizionale, i principi cardini della nostra civiltà».
«Per ogni metro quadrato che verrà dato ai gay - ha concluso il Coordinatore di Forza Nuova - noi ne occuperemo 10 intorno a loro».
Ma le dichiarazioni di Perri non sono piaciute al responsabile regionale dei Riformatori Liberali, Alessio Di Carlo.
«Le parole del coordinatore di FN - ha detto l'esponente liberale - sono inquietanti sia nella forma che nella sostanza».
Per tutta risposta «alle invettive di FN - ha annunciato Di Carlo - saremo ben lieti di accogliere le associazioni omosessuali e di partecipare alle manifestazioni che verranno programmate».
L'ultima parola spetta alla questura.
Tutta la questione nascerebbe tuttavia da una richiesta depositata in questura da parte di un ragazzo che non sarebbe legato ad alcuna associazione locale per cui ad ora sembrerebbe alquanto improbabile la realizzazione dell'evento.
07/02/2009 8.48

ASSOCIAZIONE JONATHAN: «LA RICHIESTA NON ARRIVA DA NOI»

L'Associazione Jonathan – Diritti in movimento, smentisce qualunque coinvolgimento nell'organizzazione del villaggio e pride del prossimo luglio a Pescara.
Su alcuni giornali usciti oggi, infatti, è apparsa la notizia che sarebbe stata proprio l'associazione in questione a fare richiesta per lo svolgimento del Gay Pride il prossimo 11 luglio. Ma i diretti interessati smentiscono.
«Le affermazioni attribuite e riportate da alcune agenzie e organi di stampa sono state arbitrariamente estrapolate, con professionalità discutibile, da una pubblicazione molto più articolata e risalente all'ottobre 2006 della stessa associazione», spiegano da Jonathan – Diritti in movimento.
«Esprimiamo comunque perplessità sulla pubblicazione di una notizia scaturita da una semplice richiesta effettuata da un singolo, e non da un gruppo di associazioni, privo di legami con Jonathan e altre associazioni del movimento omosessuale locali e nazionali.. E' uso comunque della nostra associazione di organizzare eventi e/o manifestazioni, quale l'eventuale pride legittimo, giusto e utile in collaborazione con istituzioni, associazioni, sindacati e personalità laiche e religiose del territorio».
07/02/2009 14.30