2.500 auto straniere importate in Italia illecitamente. 30 persone nei guai

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Trenta persone denunciate e ingenti quantità di documentazione sequestrate. Questo è il risultato di una operazione svolta questa mattina dalla Guardia di Finanza di Avezzano.

Le Fiamme Gialle hanno sgominato una organizzazione criminale originaria della Marsica che si occupava dell'arrivo sul territorio nazionale di autovetture comunitarie mediante la pratica illecita detta "frode carosello".
E il giro illecito funzionava alla grande. I militari, infatti, hanno trovato fatture commerciali per un valore di quasi 14mln di euro emesse per operazioni in realtà mai fatte.
Le accuse per il sodalizio criminale vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni dello stato, alla falsità materiale commessa da privati, al ribasso fraudolento dei prezzi ed altri reati finanziari.
Le autovetture comunitarie illecitamente introdotte sul territorio nazionale dall'organizzazione sono oltre 2.500, per un valore complessivo pari ad euro 39.401.078. L'Iva evasa attraverso l'illecito meccanismo commerciale ammonta a 7.880.215 euro.
Attraverso numerose imprese create ad hoc, hanno spiegato i finanzieri, tra cui una con sede nella Marsica, l'organizzazione ha importato un ingente numero di autovetture comunitarie omettendo di regolarizzare il debito Iva maturato con lo stato nella successiva rivendita dei beni a clienti nazionali.
Le indagini svolte hanno portato a galla un giro ramificato in tutta Italia. Proprio per questo le perquisizioni effettuate hanno interessato diverse località in regioni come la Lombardia, l'Emilia Romagna, l'Abruzzo, il Lazio, la Campania e la Calabria.
06/02/2009 12.55