Medaxov interrompe la produzione, 88 lavoratori a casa

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Lunedì a casa 88 lavoratori della Medavox. Sclocco (Pd): «intervenga il Governo».


«La crisi dell'economia sta trascinando nel baratro il polo chimico di Bussi. Lunedì 88 lavoratori della Medavox resteranno a casa perché l'azienda sta trasferendo le attività in Germania. È necessario che il presidente Gianni Chiodi intervenga rapidamente sul governo nazionale perché la situazione è ormai gravissima».
Lo afferma la consigliera regionale del Partito democratico Marinella Sclocco, che ha scritto una lettera al presidente della Regione per sollecitarlo a intervenire sul ministero dello Sviluppo economico.
«Nel dicembre 2006 il Comune di Bussi ha chiesto il riconoscimento di area di crisi per il suo polo chimico, da tempo in profonda crisi» ricorda la consigliera democratica, «e a maggio del 2007 c'è stato il via libera dell'ex giunta regionale.
Ora la pratica è al ministero dello Sviluppo economico, ma il tempo sta per scadere. In uno scenario come quello attuale, la crisi dell'industria chimica sta superando ogni limite di sostenibilità.
Al governo nazionale chiediamo di utilizzare per l'Abruzzo gli stessi strumenti che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha promesso di utilizzare per far fronte alla crisi della chimica in Sardegna: negare agli operai abruzzesi quello che viene promesso agli operai sardi sarebbe infatti una discriminazione».


LA CONFERMA DELLA SOCIETA'

Ed è proprio la Evonik Medavox Spa (Società del Gruppo Chimico internazionale Evonik
Industries) che conferma la prossima cessione delle attività di produzione dell'Acqua Ossigenata e del Percarbonato di Sodio entro fine marzo 2009 presso i propri impianti di Bussi sul Tirino.
Questa grave decisione è stata presa a causa delle perdite rilevanti accumulate dalla Società nel 2008 e negli anni precedenti, dello spostamento irreversibile della domanda in aree di mercato al di fuori dell'Europa e della conseguente impossibilità di riportare in attivo la Società nel medio e lungo periodo.
Il Gruppo Evonik Industries assicura però che «si adopererà per mitigare l'impatto sociale conseguente a tale situazione e per offrire alle Maestranze coinvolte, nella maggior misura possibile, opportunità di lavoro presso altre realtà del Gruppo in Italia o all'Estero».

06/02/2009 9.35