Confesercenti: «nuovo polo fieristico e parcheggi per far volare L'Aquila»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Cosa c'è nel futuro della città capoluogo? La Confesercenti ha le idee chiare.


«La città dell'Aquila ha bisogno di nuovi strumenti per ripensare il suo sviluppo. Il mondo del commercio da anni insiste su alcune priorità, che si chiamano polo fieristico e parcheggi: siamo a disposizione del sindaco e dell'amministrazione, con il nostro centro studi e le nostre professionalità, per disegnare il nuovo futuro dell'Aquila».
Lo afferma il direttore provinciale di Confesercenti L'Aquila, Filippo Ciancone.
«Comprendiamo il disagio del sindaco, che ha a che fare con l'eredità lasciata dalle passate amministrazioni», sottolinea Ciancone, «a partire da una metro incompiuta e dalle zone a vincolo decaduto, con annesse sentenze del Tar e risarcimenti di milioni di euro che potrebbero mettere in dissesto finanziario il Comune. La Confesercenti ricorda che la vicenda delle cosiddette aree bianche pone l'amministrazione di fronte alla necessità di un urgente accordo di programma tra pubblico e privato, e come afferma giustamente l'assessore all'Urbanistica e vice sindaco Roberto Riga la programmazione deve essere un atto importante dal momento che il Comune si riappropria, dopo 25 anni, della facoltà di decidere gli indirizzi urbanistici del suo territorio, stabilendo la destinazione da dare alle aree a vincolo decaduto e non lasciando che sia un commissario esterno a decidere su una materia così delicata e strategicamente importante».
«Vista la situazione economica generale e la situazione sociale della città», dice il direttore di Confesercenti, «confermiamo la richiesta di un polo fieristico, di nuovi parcheggi e spazi verdi che diano anima al centro città: questi a nostro giudizio devono essere i cardini dell'accordo di programma, non attorno ai centri commerciali. Occorre pensare agli interessi della città, e non ai singoli orticelli».

05/02/2009 17.24