«Lavori senza copertura finanziaria per 280mila euro»: Verzella denuncia Catena

Alessandro Biancardi

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CITTA’ SANT’ANGELO. Prima o poi i nodi vengono al pettine. Meglio poi che prima visto che il tempo passa e di solito ha influenze benefiche su presunti reati.

Sta di fatto che una situazione che si trascina da tempo a Città Sant'Angelo rischia ora di incancrenirsi e scoppiare per affondare le radici addirittura alla passata amministrazione, quando a dirigere palazzo di città c'era Bruno Catena, ex presidente dell'Aca.
La storia riguarda un affidamento di lavori per circa 280 mila euro che sarebbero stati eseguiti ed appaltati senza copertura finanziaria. Ma è anche una storia di opacissima amministrazione, di richieste di atti pubblici e negazioni continue come purtroppo continua ad accadere. Poi però c'è una denuncia ed una esposto alla procura e magicamente tutto sembra “risolversi”: così spuntano i documenti.
«Molti mesi fa», racconta Giancarlo Verzella (Rc), «alla fine di una riunione di Giunta si accennò fugacemente all'esistenza di debiti fuori bilancio - derivanti da lavori eseguiti da un'impresa verso la fine della passata legislatura (cioè ai tempi del sindaco Catena) senza specificare né l'entità del debito, né la natura dei lavori. Al momento, feci presente che era necessario mettere nero su bianco, cioè rimettere una relazione al riguardo. Della questione non si parlò più, né mi furono rimessi atti in merito. Successivamente, ricordandomi del fatto, nello scorso mese di aprile chiesi al sindaco copia dell'eventuale istanza dell'impresa. Non avendo avuto risposte, nell'agosto 2008, riproposi al sindaco la richiesta con diffida a fornire copia entro dieci giorni. Anche questa volta la richiesta non ebbe esito, perchè rimase priva di riscontro».
Ad inizio ottobre però Verzella sottoscrive una nuova richiesta estendendola al segretario Comunale, al revisore dei Conti, alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara.
Solo dopo questa denuncia, ad inizio di novembre 2008, è arrivata la risposta del sindaco Graziano Gabriele e dalla documentazione risulta che la passata Giunta avrebbe fatto eseguire «lavori in violazione delle procedure previste dalle norme vigenti e senza copertura finanziaria».
«Per tali lavori l'impresa ha chiesto un compenso di circa 280 mila euro», dice Verzella, «il dirigente del competente settore, Alessandro Antonacci (dirigente anche all'Aca), nel maggio 2008, cioè solo dopo la mia prima richiesta dell'aprile 2008 ha consegnato uno scritto al riguardo (privo di oggetto e di destinatario) alla segretaria del sindaco».
Salvo l'accertamento del debito effettivamente pagabile all'impresa, il consigliere di Rifondazione ha provveduto a chiedere i motivi di tali ritardi ed a domandare al sindaco Gabriele «…se, a suo giudizio, è giusto e corretto che il predetto debito non sia stato definito durante questa legislatura - al massimo con il bilancio del corrente anno (2008)…, per evitare che esso si ripercuota sulla prossima amministrazione che si insedierà l'anno prossimo - tenuto conto che tale debito risale all'epoca della giunta Catena durante la quale lui (il sindaco Gabriele) era assessore».

05/02/2009 10.25