In arrivo i primi interventi per la frana di Sulmona

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Arrivano i primi interventi per la frana di Sulmona. Su proposta dell'assessore regionale alla Protezione civile, Daniela Stati, è stato portato stamane alla firma del presidente della Regione, Gianni Chiodi, un decreto urgente relativo ai primi interventi da adottare per ridurre le situazioni di pericolo provocate dalla voragine apertasi sulla circonvallazione orientale di Sulmona. L'importo stanziato è pari a 100 mila euro.
Per la giornata di domani è previsto un sopralluogo sul posto dei tecnici regionali e nazionali della Protezione civile, per valutare congiuntamente la situazione della restante parte della circonvallazione.
«E' un'iniziativa fatta di concerto con il sottosegretario, con delega alla Protezione civile, Guido Bertolaso, ed il presidente Chiodi – ha spiegato l'assessore Stati - Bertolaso mi ha anche confermato la sua attenzione per le altre iniziative che verranno attivate dall'assessorato».
Daniela Stati ha anche annunciato che intende provvedere «all'inserimento degli ulteriori interventi, necessari per la messa in sicurezza di tutta la circonvallazione, all'interno del Piano generale degli interventi per la salvaguardia della pubblica incolumità, nelle provvidenze previste dall'Ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3734 del 16 gennaio 2009, relativa ai primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti gli eventi atmosferici che hanno colpito il territorio nazionale, e che hanno ottenuto la dichiarazione di stato di emergenza da parte del presidente del Consiglio dei ministri».
«Sono ben contenta - ha però precisato l'assessore Stati - dell'attivismo di esponenti politici desiderosi di tutelare e difendere il territorio, e non potrebbe essere diversamente, se vogliamo ridare alla politica il suo ruolo di vicinanza e ascolto delle necessità dei cittadini. Ben vengano, dunque, interventi e suggerimenti dalle più alte sfere. Ma tengo a precisare - ha concluso - come assessore regionale alla Protezione civile e, quindi, suo massimo rappresentante istituzionale abruzzese, di non aver avuto conoscenza del problema in questione, se non per le notizie riportate da organi di stampa».
E poi:«Mi rincresce sottolinearlo, ma la realtà è questa: nessuna nota era giunta agli uffici preposti. Certamente, una volta preso coscienza del problema, ho attivato le procedure necessarie ed urgenti, grazie anche al serio ed efficiente impegno della struttura della Protezione civile della Regione Abruzzo».

04/02/2009 14.13