Approvato lo statuto del Distretto Agroalimentare di Qualità

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il Consiglio provinciale di Teramo ha approvato a maggioranza, con l’astensione dell’opposizione, lo statuto del Distretto Agro-Alimentare di Qualità.
Un passaggio fondamentale per la costituzione della società consortile per azioni a cui spetterà il compito di sviluppare progetti e attrarre investimenti nel comparto agroalimentare. Lo statuto ora dovrà essere recepito dai Comuni e dagli altri enti pubblici e privati aderenti al nuovo organismo.
«Un progetto – ha detto il Presidente, Ernino D'Agostino - sul quale abbiamo registrato un grande riscontro da parte delle aziende del settore e delle altre istituzioni coinvolte. L'approvazione dello statuto è un grande passo in avanti. Contiamo anche sul fatto che nella programmazione regionale dei fondi Fas c'è una linea di finanziamento di 10 milioni di euro destinati alla realizzazione di quelle infrastrutture funzionali al piano di distretto».
«Quello di oggi non è un traguardo – ha aggiunto l'assessore alle Attività produttive, Orazio Di Marcello - ma un punto di partenza per un progetto, molto atteso, su cui dobbiamo concentrare energie e risorse per la crescita e il futuro della nostra economia».
Critico invece il consigliere Carlo Taraschi (PDL), secondo il quale «il distretto parte male perché obsoleto e anacronistico rispetto alle scelte che stanno compiendo altre Province e altre Regioni, le quali puntano sui cluster in una logica che tende a considerare non solo il sistema produttivo ma anche l'indotto».
Tesi respinta dal capogruppo del PD, Leandro Di Donato, per il quale «siamo di fronte a un grande progetto che supera le aggregazioni locali e localistiche per offrire un reale sostegno al comparto basato su ricerca, innovazione e concreti aiuti».
Al Distretto, il primo in Abruzzo, hanno già aderito oltre un centinaio di soggetti, di cui una sessantina di imprese, 21 Comuni, altre 6 istituzioni (fra queste Università, Istituto Zooprofilattico e Camera di Commercio), 18 associazioni di categoria.
La fase di “evidenza pubblica” che si è aperta dopo la firma dell'accordo quadro, sottoscritto il 25 novembre, ha consentito di ampliare la platea dei partecipanti al Distretto – la formula societaria individuata è quella della società consortile Spa - attraverso la prenotazione e l'acquisto di azioni (il valore nominale di ciascuna azione è 100 euro).

La Provincia sta in questo momento gestendo la fase di nascita del Distretto, che si completerà con la firma dell'atto costitutivo davanti al notaio e con la costituzione degli organi societari.
Il Consiglio ha anche approvato a maggioranza il regolamento per lo svolgimento delle attività delle SUP, la Sezione Urbanistica Provinciale, il piano di recupero e riqualificazione edilizia urbana riguardante il Comune di Rocca Santa Maria e la variante ad un piano di lottizzazione a Pineto. All'unanimità, invece, è passato il piano particolareggiato di piazza Europa a Sant'Egidio alla Vibrata.
Approvati all'unanimità, infine, i regolamenti per il riconoscimento della qualifica di guardia giurata volontaria e per il coordinamento dei servizi svolti da tali guardie.


04/02/2009 8.37