Ricci:«Per i Giochi non serve nessun esercito. Ecco come faremo»

Alessandro Biancardi

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Ricci:«Per i Giochi non serve nessun esercito. Ecco come faremo»
CHIETI. «Il presidente Chiodi come esercito della salvezza in soccorso dei Giochi? Qui nessuno è ubriaco, forse ha sbagliato indirizzo» ha dichiarato Francesco Ricci, sindaco di Chieti, oggi.
«Credo», ha aggiunto, «che le sue dichiarazioni si riferiscano più ai ritardi del Comitato organizzatore, cioè all'onorevole Aracu, che ai problemi del Villaggio atleti di Chieti. Comunque non voglio fare nessuna polemica. Non vedo l'ora di essere audito».
Non si è fatta attendere la risposta del Comune di Chieti che ha schierato sindaco e assessori all'urbanistica e ai Lavori pubblici per spiegare che sì, ci sono dei problemi, ma che sono stati risolti ben prima che intervenisse il presidente della Regione dal quale «come ex sindaco di Teramo mi sarei aspettato maggiore solidarietà – ha sottolineato Ricci – lui sa bene quali e quanti ostacoli nella macchina amministrativa bisogna superare per arrivare a concludere qualcosa. Senza polemiche, lo ripeto, forse qualcuno ha paura del flop dei Giochi e comincia lo scarica barile alla ricerca di chi è la colpa. Bene. Facciamo così: io mi prendo tutte le colpe, purché i Giochi si facciano».
Un botta e risposta che va avanti da giorni e che la settimana scorsa ha visto intervenire anche Petrosino, supervisore del governo, e Di Cosmo, titolare della ditta costruttrice del Villaggio stesso.
«Sono sereno e ripeto che io mi dimetto se il progetto fallisce», ha aggiunto Ricci, «ma stanotte ho dormito tranquillo, noi abbiamo fatto tutto il possibile e siamo sulla strada giusta. Ho già chiesto di essere ricevuto da Chiodi e dalla Commissione dei tre assessori. Voglio chiedere, a proposito di ritardi, come mai la legge regionale che lui ha firmato il 3 gennaio, a un mese esatto il Comune di Chieti sta ancora aspettando la convenzione attuativa: quelli della Regione non sono ritardi?».
Sui problemi specifici che hanno suscitato l'allarme, hanno fatto chiarezza i due assessori.
Valter De Cesare, urbanistica:«Nessuno degli aspetti di cui alla lettera di diffida della Società del Villaggio ha incidenza sulla prosecuzione dei lavori per ospitare gli atleti e comunque sono in via di soluzione. La sdemanializzazione lamentata per una striscia di terra è già in itinere: se la banca vuole un atto amministrativo, che riteniamo superfluo, glielo facciamo. L'Università ha già ottenuto la variante plano-volumetrica del suo edificio ed anche questa non riguarda le palazzine atleti».
Luigi Febo, assessore ai Lavori pubblici:«La strada sarà fatta con i soldi della Regione, i lavori per la piazza cominciano la prossima settimana, l'acqua al serbatoio ci sarà. L'Adsu si è impegnata a comprare la Casa dello studente. Gli appalti saranno gestiti con le procedure accelerate dall'architetto Fontana».
Tanto rumore per nulla?
L'impressione è che, al di là delle polemiche, c'è il fondato timore che sarà difficile comunque gestire un avvenimento che equivale, come presenze atleti, a metà Olimpiade.
La Francia, ad esempio, ha preannunciato l'arrivo di una delegazione di 970 persone ed ha opzionato Villa Maria a Francavilla al mare per tutta la durata dei Giochi. Anche il nuovo Hotel Iacone di Chieti Scalo è stato inserito nell'elenco delle camere a disposizione. Ma c'è anche la sicurezza che il Governo ha mandato Mario Pescante perché i Giochi li vuole fare.
Vedremo…

Sebastiano Calella 03/02/2009 16.46