Teleco. Ginoble:«possibile la ripresa della produzione»

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Lunedì scorso 2 febbraio l’onorevole Tommaso Ginoble ha incontrato il giudice fallimentare Conciatori per affrontare le questioni più delicate legate agli ultimi sviluppi della vicenda Teleco.


Visto il grande momento di crisi è importante individuare le soluzioni più adatte per risolvere, nel migliore dei modi, sia l'iter fallimentare dello stabilimento sia la delicata situazione dei lavoratori.
L'incontro con il giudice segue un recente incontro che ha visto la partecipazione del sindaco di Roseto, Franco Di Bonaventura, dei rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl e Uil e della Rsu,
«Di fronte al grido di aiuto lanciato dai Sindacati e dalle maestranze- ha ribadito il parlamentare abruzzese- le Istituzioni hanno il dovere di intervenire, perché la ex Teleco è un'azienda storica della nostra città che ha ancora un mercato e perché in questo periodo di grave crisi economica, dobbiamo impegnarci a trovare risposte concrete per il lavoro e l'occupazione».
Dall'incontro sono scaturite alcune possibili soluzioni che puntano alla ripresa dell'attività produttiva all'interno dei capannoni di Roseto della ex Teleco e al riassorbimento del maggior numero possibile di lavoratori all'interno dello stabilimento.
Le proposte saranno ora vagliate con tutte le parti interessate, lavoratori, rappresentanti sindacali, Rsu, Amministrazione comunale, ed Ecotel, la ditta vincitrice della gara per l'acquisto dei macchinari dello stabilimento, nel corso dell'incontro fissato per sabato 7 febbraio.
«La speranza», ha sottolineato l'on. Ginoble, «è quella di far sì che, attraverso l'impegno di tutti, ciascuno nel rispetto dei propri poteri e delle proprie competenze, si riesca a garantire un futuro ad un'azienda che ha fatto la storia della nostra città».

03/02/2009 15.56