La Finanza scava nei bilanci della Sasi

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. I bilanci 2003 e 2007 della Sasi, società di gestione del servizio idrico frentano, sono stati acquisiti nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Lanciano.

La disposizione è arrivata dal procuratore Tullio Moffa, a seguito di denuncia dell'Isi, la società proprietaria delle reti e infrastrutture fino al 2007.
L'iniziativa fa seguito ad analoga indagine in atto da anni, sempre relativa alla presunta mancata iscrizione nei bilanci di riferimento delle quote di ammortamento delle reti e infrastrutture, che secondo l'Isi era stimata in un milione e 800 mila euro circa per annualità.
L'acquisizione degli atti è avvenuta per verificare l'esistenza o meno di irregolarità od omissioni. L'ultimo bilancio oggetto di controlli è stato approvato dall'assemblea dei 76 sindaci lo scorso 19 gennaio ma non da tutti i sindaci.
Si sono ad esempio astenuti i Comuni di Lanciano e di Vasto.
Sulla vicenda degli ammortamenti è intervenuta nel 2007 una modifica legislativa regionale che ha disposto il trasferimento della proprietà delle reti e infrastrutture dalle società del patrimonio, come la Isi, al demanio regionale, che ha concesso l'utilizzo delle stesse reti ad uso gratuito a tutte le società di gestione idrica.
Più volte in passato la Regione Abruzzo, anche tramite il commissario degli Ato regionali Stefania Valeri, aveva chiarito che i gestori non dovevano iscrivere a bilancio gli ammortamenti, in quando beni demaniali e non più delle stesse società del patrimonio.
L'indagine in atto verificherà anche questi aspetti. Alla Sasi si dicono tranquilli e stanno approntando controdeduzioni; per il momento non si prevede un immediato intervento da parte della Corte dei Conti.
03/02/2009 11.01