Ciclone, mercoledì i 36 indagati davanti al gup

Alessandro Biancardi

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Ciclone, mercoledì i 36 indagati davanti al gup
MONTESILVANO. Era il 16 novembre del 2006: all'alba di quel giorno l'allora sindaco di Montesilvano Enzo Cantagallo finì in manette. Mercoledì prossimo a distanza di due anni e due mesi gli indagati dell'inchiesta sfileranno davanti al gup. * SE NE DISCUTE ANCHE NEL FORUM
Una inchiesta vasta, vastissima che portò ripercussioni politiche e non solo su l'intera città.
Adesso, comincia ad avvicinarsi il momento processuale, quando difesa e accusa dovranno battersi davanti ad un giudice per ricostruire la verità giudiziaria.
Il primo appuntamento è stato fissato per mercoledì prossimo: alle 9.30, al tribunale di Pescara, c'è l'udienza preliminare relativa all'inchiesta Ciclone su presunte tangenti che portò in galera, oltre a
Cantagallo, assessori e dirigenti comunali, e imprenditori.
Davanti al gup Maria Gabriella Tascone compariranno 36 indagati, che devono rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione all'abuso di ufficio.
Secondo l'accusa a Montesilvano era stato innescato un meccanismo per l'elusione del contributo dei costi di costruzione.
Per quanto riguarda gli appalti dei lavori pubblici, invece, venivano assegnati direttamente alle imprese dietro pagamento, secondo la procura, di somme di denaro.
Tra i principali indagati, coinvolti nei vari filoni d''inchiesta, l'ex assessore Paolo Di Blasio, l'ex dirigente dell'ufficio urbanistica, Rolando Canale, l'ex capo di gabinetto, Lamberto Di Pentima, l'ex vice sindaco Marco Savini, gli ex assessori Attilio Vallescura, Guglielmo Di Febo, Cristiano Tomei, l'ex sindaco, Renzo Gallerati, e l'ex dirigente ai lavori pubblici ,Vincenzo Cirone, gli imprenditori Duilio e Gianni Ferretti, Bruno Chiulli, Giuseppe Di Pietro, Ennio Chiavaroli e Vladimiro Lotorio, e un componente della squadra mobile ancora in servizio, Salvatore Colangelo.
Per quanto riguarda Cantagallo deve rispondere di episodi avvenuti non solo quando era sindaco ma anche quando era assessore ai lavori pubblici.
La prima udienza si sarebbe dovuta tenere il 22 ottobre scorso ma e' stata rinviata al 4 febbraio prossimo per mancanza di notifiche.
A seguito di questa inchiesta, coordinata dal pm Gennaro Varone che ha affidato le indagini alla Squadra mobile di Pescara, l'amministrazione di centro sinistra guidata da Cantagallo e' stata praticamente decapitata portando gli elettori di Montesilvano
alle urne per eleggere una nuova amministrazione.
03/02/2009 10.04

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