Cuccurullo: «a Chieti e Pescara dieci anni di futuro». Proteste degli studenti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Io guardo al passato solo quando mi distraggo». Ha esordito così, oggi, Franco Cuccurullo, Rettore dell'Università di Chieti-Pescara, nel tenere la sua relazione alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2008-2009.


«Questa volta, però –ha aggiunto- mi sono volutamente distratto, rileggendo quanto avevo scritto nella mia relazione programmatica del 1997» quando era particolarmente ardua la visione prospettica del futuro. Un futuro che secondo il Rettore «si è realizzato e che alla 'd'Annunzio' si continua a costruire».
Cuccurullo ha anche ricordato la proliferazione dei dipartimenti (a livello nazionale se ne contano oltre 2000), mentre sui concorsi ha espresso una posizione netta: «Devono essere premiati i migliori e nessuno deve barare al gioco: questa è l'unica logica accettabile, al di là della nuova legge sul reclutamento varata dal Ministro Gelmini, peraltro sensata e condivisibile».
L'Ateneo è cresciuto, sta crescendo l'Università telematica Leonardo Da Vinci, crescono importanti strutture di ricerca come il CESI e l'ITAB: «Dieci anni fa avevamo visto giusto e abbiamo costruito dieci anni di futuro, andremo avanti con uno sguardo costante al territorio: la collaborazione con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, attraverso l'Agenzia Italialavoro, ha portato al risultato di 270 tirocini avviati, 130 aziende coinvolte, 556 laureati e laureandi iscritti alla banca dati dell'ufficio di placamento, disponibili a beneficiare di una prima importante possibilità di inserimento occupazionale».
Tra le realizzazioni, Cuccurullo ha citato la Scuola Superiore di Dottorato, nella quale convergono tutti i dottorati di ricerca dell'Ateneo.
«Dieci anni di futuro –ha aggiunto- ispirati da una giusta visione prospettica, che ci hanno consentito di assecondare il cambiamento e di navigare nel grande fiume dell'innovazione».
E proprio i giovani devono sentirsi fortemente coinvolti «perché lo studente è fruitore e al tempo stesso motore del cambiamento».
Non manca la citazione: «Affascinato da Ungaretti, da giovane scrivevo queste parole nel tempo del tempo argani cosmici arrotolano code di comete. Dato e non concesso che gli argani possano essere i baroni universitari, in linea di massima, ma non sempre, i giovani sono le comete».
L'inaugurazione dell'Anno Accademico ha compreso la tradizionale prolusione scientifica, quest'anno affidata alla professoressa Carmen Andriani, ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana, della Facoltà di Architettura, ha affrontato il tema "Ricordo al futuro" Patrimonio dell'esistente e paesaggi contemporanei. A seguire, in rappresentanza del personale amministrativo e tecnico, è intervenuta Benedetta Maino, mentre in rappresentanza della comunità studentesca, ha parlato Antonio Lo Russo
Dopo la proiezione del video "Ceramiche di Castelli. Ready- made in argilla", di Luciano Paesani e Raffaella Cascella, il conferimento della Onoreficenza della Minerva, istituito dall'Ateneo nel 1986. Quest'anno la Minerva è stata conferita al Prof. Luciano Russi, docente della Gabriele d'Annunzio, rettore dell'Università di Teramo dal 1994 al 2005 e oggi, ordinario di Storia delle idee politiche e sociali all'Università di Roma, "La Sapienza".
Il Coro, diretto dal Maestro Patrik Murray, Direttore Artistico della Compagnia Corale di Ateneo, ha aperto la Cerimonia con l'esecuzione dell'Inno di Mameli e il saluto finale, con l'esecuzione del brano "Brindisi", dalla Traviata di Verdi.

LE CONTESTAZIONI

Non sono mancate contestazioni da parte dell'associazione universitaria "360gradi" rimasta «esterrefatta» per le parole pronunciate dal rappresentante degli studenti Antonio Lo Russo, durante l'inaugurazione dell'Anno Accademico.
«Ci è sembrato un discorso nettamente di parte e non rappresentativo dell'intero corpo studentesco. Lo stesso corpo studentesco che in massa si è mobilitato a Chieti e Pescara per salvaguardare l'università pubblica dai tagli selvaggi operati dal Ministro Gelmini. Forse nel suo accorato appiattimento sulle posizioni del Ministro Gelmini, lo studente dimentica che è stato proprio grazie alle proteste di quest'autunno che si è arrivati ad esempio all'aumento dei fondi per il diritto allo studio da lui citato come grande novità della legge».
«Un discorso imbarazzante», sottolineano ancora Matteo Gorilla, rappresentante del senato accademico, «nei contenuti, in cui l'associazione "360gradi" non può riconoscersi assolutamente e verso cui chiediamo una presa di posizione netta al Presidente del Senato Studentesco, Giuseppe Pranzitelli, che, da prassi, era l'unico deputato a parlare a nome di tutti in questa occasione, e la cui scelta, arbitraria, di far intervenire un rappresentante della sua stessa Associazione Studentesca ( Lista Aperta) al suo posto, ha danneggiato gli studenti dell'Università D'Annunzio».

02/02/2009 14.51