Villaggio e opere urbanizzazione, Ricci:«tutto a posto, non siamo in ritardo»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Aria fritta. Secondo il sindaco di Chieti Francesco Ricci e l'assessore ai Lavori pubblici Luigi Febo, le polemiche sui ritardi e sulle inadempienze del Comune, così come quelle sullo scarico di responsabilità verso la Regione non hanno fondamento alcuno.
«Come ha detto il Commissario governativo Mario Pescante – ha sottolineato Ricci – non sarà permesso a nessuno di fare carriera politica con i Giochi. E poi state tranquilli: questa amministrazione ci ha messo la faccia su questo evento e se non sarà tutto pronto noi ce ne andremo a casa».
La conferenza stampa convocata nella sala consiliare del Comune ha fatto il punto sulla realizzazione del Villaggio atleti e sulle opere previste in via dei Vestini, come l'interramento della viabilità di fronte all'Università e come la creazione di una grande piazza a servizio del Campus.
Fatta la storia dei fondi regionali che sono arrivati in ritardo, Ricci ha sottolineato che «il Comune non scarica nessuna responsabilità, semplicemente vuole i soldi che la Regione si è impegnata ad erogare. Il sottopasso e la bretella con la strada a scorrimento veloce sono nei tempi e addirittura l'assessorato ai lavori pubblici sta già facendo i collaudi delle fogne e di tutto quello che è stato realizzato per la parte pubblica. Ci siamo incontrati anche con la Società del Villaggio e con Petrosino del Coni ed abbiamo risolto tutti i punti in sospeso e sciolto tutti i nodi».
Febo, da parte sua, ha sottolineato il buon rapporto con gli assessori regionali Carlo Masci e Giandonato Morra, oltre che con il presidente Gianni Chiodi il quale, ha sottolineato il sindaco, «i Giochi li vuole e li vuole fatti bene».
«La piazza è stata appaltata e sarà consegnata come lavori entro la metà di febbraio – ha chiarito l'assessore – il collegamento per l'acqua sarà fatto direttamente con il serbatoio di Colle dell'Ara. Dunque non ci sono problemi, il cronoprogramma ci dice che faremo in tempo, anche se c'è qualcuno che rema contro».
Tutto chiarito? Macché, è stata già preannunciata una controconferenza stampa di An sulla «mancata realizzazione delle opere pubbliche da parte del Comune».

LA LETTERA DEL PRESIDENTE MARIO PETROSINO

L'altro ieri il presidente della commissione di sorveglianza sui Giochi del Mediterraneo, Mario Petrosino, aveva scritto una lettera recapitata al Comune di Chieti nella quale non traspariva affatto ottimismo e dove lo stesso invitava a stringere i tempi e a calcolarli non più i mesi ma in giorni.
«Quello che lascia perplessi e che causa preoccupazione», scrive Petrosino al sindaco Ricci, «sono quelle opere infrastrutturali, non di competenza della società costruttrice, senza le quali il villaggio non può funzionare. In particolare ci riferiamo a quelle opere che, pur preventivate e per le quali erano state fornite assicurazioni in merito alla tempistica di realizzazione, alla data odierna e quindi a meno di 160 giorni dall'inizio dei giochi, non appaiono neppure iniziate».
Petrosino poi cita una serie di note inviate dallo stesso Comune nelle quali si abbondava in locuzioni volte a tranquillizzare e a rassicurare chi invece premeva per accelerare i tempi ed esprimeva preoccupazione.
Le opere che non sarebbero nemmeno iniziate sarebbero: l'interramento di parte di via dei Vestini e la realizzazione della piazza di collegamento dell'Università; l'ampliamento della sede stradale per il collegamento con la viabilità di accesso all'autostrada; la realizzazione di rotonde; lo sbancamento dell'aria a margine del villaggio; le fogne per le stesse strutture sportive, l'implementazione delle condutture dell'acqua potabile; il centro sportivo al di fuori del comparto del villaggio e per il quale fu siglato nell'agosto un accordo di programma per il suo utilizzo gratuito da parte del comitato.
Inoltre, mancherebbero gli accordi definitivi con la Asl per l'utilizzo e l'ampliamento dell'eliporto già esistente.
Petrosino in coda alla lettera chiede di chiarire in maniera definitiva eventuali problemi ed ostacoli che hanno ritardato fin qui l'apertura dei cantieri citati.

30/01/2009 16.34