Morti bianche, 19 mila euro di sanzioni per cantieri irregolari

Alessandro Biancardi

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PENNE. Nuovo controllo straordinario nei cantieri edili dell'area vestina ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Penne coadiuvati dagli ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro di Pescara. * ATTINGEVANO ACQUA DA SORGENTI, TRE DENUNCE A SCANNO
In un cantiere in località Villa Oliveti del comune di Rosciano, sono state riscontrate 6 violazioni alla vigente normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, per un ammontare complessivo delle sanzioni elevate di 19 mila euro.
In particolare, è stata accertata l'omessa predisposizione di ancoraggi e ponteggi su opere poste ad altezza superiore a due metri, l'omessa applicazione degli ancoraggi sulle scale di accesso ai piani superiori e l'omessa attuazione e verifica del piano di sicurezza.
Il titolare dell'impresa esecutrice dei lavori, con sede legale a Rosciano, ed il coordinatore per la sicurezza sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria.
Il cantiere edile è stato inoltre sottoposto a provvedimento di immediata sospensione dei lavori con intimazione al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Il tema si ripropone di stretta attualità per i recenti eventi tragici che hanno contraddistinto i lavori in alcuni cantieri edili della Provincia di Pescara.
«La verifica effettuata dai militari della Compagnia vestina», ha commentato il comandante provinciale Giovanni Esposito Alaia, «testimonia la concreta attenzione rivolta dall'Arma allo specifico settore con la prioritaria finalità di prevenzione».

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ATTINGEVANO ACQUA DA SORGENTI, TRE DENUNCE A SCANNO

PESCARA. I legali rappresentanti di tre strutture turistico ricettive di Scanno (L'Aquila) sono stati denunciati dai carabinieri perche' attingevano acqua direttamente dalle sorgenti.
Le strutture non erano servite dall'acquedotto comunale ma si era riusciti ad arginare bene il problema, magari nella speranza che nessuno ci facesse caso. E invece è andata diversamente.
Ad effettuare i controlli, su segnalazione dei carabinieri di Castel di Sangro, sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Pescara, coordinati dal tenente Fiorindo Basilico.
E il sistema è stato così scoperto.
A quanto pare i tre ristoratori-albergatori di Passo Godi da anni attingevano l'acqua della sorgente servendosi di una cisterna realizzata dalla Comunita' montana per abbeverare gli animali. Quest'acqua veniva poi regolarmente utilizzata nelle strutture ricettive.
I tre sono stati denunciati per furto e contravvenzionati per mancanza di autorizzazione e concessione all'attingimento dell'acqua.
Resta ancora aperta l'incognita sull'ammontare della multa. L'importo della contravvenzione, infatti, va da un minimo di tremila a un massimo di trentamila euro.
Spetterà alla Regione Abruzzo a fissare la somma dovuta.

29/01/2009 12.18