Si complica l’appalto Asl da 2,5 mln. Interrogazione di Tagliente a Venturoni

Alessandro Biancardi

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VASTO. «Bloccate quell'appalto della Asl di Lanciano Vasto», tuona in un'interrogazione all'Assessore regionale alla Sanità il consigliere di maggioranza Giuseppe Tagliente.
Politico di lungo corso di Vasto e tra i protagonisti della vita politica abruzzese di molte stagioni. Nel suo mirino la gara da 2,5 milioni per le pellicole delle radiografie e per l'archiviazione dei dati radiografici.
Nella richiesta di interrogazione rivolta all'assessore alla Salute, Lanfranco Venturoni, il Consigliere regionale Giuseppe Tagliente chiede di accertare le modalità con le quali la Asl Lanciano-Vasto ha bandito e condotto una gara d'appalto per la fornitura triennale di pellicole e CD per 2,5 milioni di euro, il cui termine era fissato a febbraio 2008, aggiudicata, viceversa, peraltro provvisoriamente soltanto a gennaio 2009.
«Non solo – spiega Tagliente – non c'è spiegazione per questo ritardo, considerato che le offerte erano fissate in 30 gg. ed evidentemente riferite ai costi di mercato al momento del bando, ma neppure si comprende per quale motivo abbia riguardato la fornitura di pellicole radiografiche richiedendo soltanto tre sistemi di produzione di cd, quando le altre Asl abruzzesi (Avezzano, L'Aquila e Chieti) utilizzano da tempo il sistema PACS, che consente di archiviare – con un'economia generale - tutte le immagini prodotte, grazie all'abbattimento del consumo di pellicole e alla razionalizzazione dei flussi lavorativi.Per questi motivi – conclude Tagliente – ritengo che la gara dovrebbe essere quanto meno annullata, anche per evitare lunghi e dispendiosi contenziosi».
«Nessuno è autorizzato a gettare ombre sulle procedure seguite dalla Asl di Lanciano - gli replica in un duro comunicato il manager Michele Caporossi - Non è qui la casa del malaffare visto che la mia gestione si è caratterizzata anche per alcune azioni di pulizia di vecchi appalti e per alcune inchieste che hanno portato al rinvio a giudizio di diversi soggetti, tra cui alcuni dirigenti in pensione».
«E' singolare e atipico – aggiunge il Manager – che un politico entri nel merito di una procedura ancora non conclusa, perché l'appalto non è stato aggiudicato; quello che si è esaurito, invece, è il lavoro della Commissione di gara, composta da Maria Amato, primario radiologo a Vasto, Marco Bellelli, radiologo a Lanciano, e Giancarlo D'Ambrosio, coordinatore aziendale dei tecnici di radiologia».
Sollecitato da PrimaDaNoi.it, il Manager conferma tutto quello che ha scritto nel comunicato e ribadisce il suo stupore per l'intervento a gamba tesa del consigliere Tagliente.
«Io non voglio né posso entrare nel merito – spiega – perché la gara, peraltro bandita da un anno, è ancora in corso e non è stata aggiudicata. La Commissione ha concluso i lavori nel rispetto della legge sugli appalti ed ha inviato alla direzione le sue conclusioni. Non so come interpretare questa interrogazione che comunque è atipica e va a turbare il clima di tutta la vicenda. In questa fase endoprocedimentale sarebbe stato meglio astenersi da ogni iniziativa. Dopo l'esito della gara, chi si sentisse danneggiato ha strumenti di diverso tipo per opporsi alla decisione».
Pare di capire, anche sulla scorta del comunicato, che un delle ditte che partecipano alla gara abbia deciso di contestare le procedure che prima aveva accettato, ma forse doveva rivolgersi ai giudici e non alla politica.
«Nel nostro comunicato che abbiamo pesato parola per parola – conclude Caporossi – annunciamo che la Asl che intende portare all'attenzione delle Autorità competenti interventi e diffusione di notizie su un procedimento ancora in atto per verificare se esistano eventuali reati».

28/01/2009 8.14