Esposto del Codacons per fermare l’albergo sulla spiaggia

Alessandro Biancardi

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Esposto del Codacons per fermare l’albergo sulla spiaggia
FRANCAVILLA. Un esposto del Codacons Abruzzo è stato presentato alla Direzione marittima di Pescara (l'ex Capitaneria di Porto) per tentare di fermare l’albergo e gli appartamenti in costruzione.
L'esposto ha lo scopo di chiedere una verifica alla magistratura per capire se il Comune di Francavilla, prima di concedere l'autorizzazione a costruire sull'ultimo lembo di spiaggia a viale Alcione, ha rispettato tutte le norme del demanio marittimo.
Il riferimento è, come scrive il Codacons nel suo comunicato, al “mostro” che sta sorgendo velocemente al confine con Pescara.
Un albergo con appartamenti letteralmente sulla spiaggia e già contestato da più parti. Una storia raccontata da PrimaDaNoi.it che ha spiegato, con documenti alla mano, come nella procedura amministrativa vi sia più di qualche ombra.
Nei giorni scorsi a firma del Coordinatore Regionale, avvocato Fabrizio Foglietti, il Codacons ha presentato un esposto nel quale si chiede di «verificare l'attuale delimitazione del demanio marittimo, ai sensi dell'art. 32 del Codice della Navigazione e 58 del Regolamento di esecuzione».
«Stiamo altresì valutando la possibilità di proporre azioni civili per l'abbattimento degli edifici» aggiunge Vittorio Ruggieri, vice coordinatore regionale Codacons, «non lasceremo nulla di intentato per evitare che la nostra città dopo l'edificazione selvaggia che ha caratterizzato la spiaggia a nord del fiume Alento (e non solo), subisca quest'ennesimo scempio. Del resto i medesimi edifici potevano essere tranquillamente realizzati in un altro punto della città senza violentare l'ultimo pezzo di spiaggia senza costruzioni a nord di Francavilla».
Le ragioni della verifica richiesta risiedono nel fatto che l'edificazione di 68 appartamenti, ripartiti in quattro edifici, per una estensione di mq 4.379, che sta interessando un tratto di spiaggia di Francavilla ai confini con Pescara, potrebbe ricadere sul demanio marittimo sotto il profilo del mancato rispetto della distanza legale di cui all'art. 55 del Codice della Navigazione (trenta metri dal demanio marittimo).
«E' spiacevole constatare – dichiara l'avv. Foglietti – che mentre la disciplina dei piani demaniali marittimi tende a salvaguardare le libera visuale del mare, il comune di Francavilla, con l'assenso delle attività preposte alla tutela degli interessi pubblici collettivi, abbia autorizzato una consistente edificazione».
All'inizio di dicembre avevamo documentato come la procedura amministrativa fosse andata avanti proprio senza il nulla osta obbligatorio della capitaneria di porto

24/01/2009 16.18