Cugnoli, dopo l'assassinio il sindaco Chiola chiede più sicurezza

Alessandro Biancardi

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CUGNOLI. «È necessario che gli enti sovracomunali promuovano programmi di tutela e sicurezza nei piccoli Comuni, rivolti alla difesa degli anziani, ma anche alla cura del disagio sociale».





Alcuni giorni dopo l'omicidio di Paola De Romanis, il sindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola, lancia un appello alle istituzioni e in particolare ai neoletti in Consiglio Regionale e alla nuova Giunta, per l'attuazione di interventi che favoriscano un sistema integrato e capace di garantire più sicurezza.

«Di fronte a tragedie come quella che si è consumata a Cugnoli la scorsa settimana, è importante che politica e società civile mettano in atto azioni condivise, in grado di individuare strumenti innovativi per la gestione della sicurezza nei paesi e nelle città», ha precisato Lanfranco Chiola.

«Da tempo a Cugnoli, l'amministrazione comunale ha voluto rispondere ad una crescente domanda di tutela e sicurezza della popolazione, attraverso una convenzione con i Comuni di Alanno e Rosciano per la gestione associata e coordinata del servizio di polizia municipale», ha spiegato Chiola, «in cui il presidio del territorio è assicurato anche nelle ore pomeridiane ed è in stretto collegamento con le forze di polizia».

«Il diritto alla sicurezza e la qualità della vita urbana», ha continuato il primo cittadino, «sono ingredienti essenziali della democrazia. Sicurezza significa libertà nel lavoro, nel movimento, nel tempo libero, nella vita. È necessario dunque prevedere, come già avviene in altri paesi europei, finanziamenti rivolti agli enti locali che riguardano iniziative di sicurezza, per esempio infrastrutture come l'illuminazione, la videosorveglianza dei luoghi pubblici, un pacchetto specifico per la sicurezza delle donne, progetti per il decoro urbano e la prevenzione di fenomeni di disagio e devianza come l'abuso di alcol, la dipendenza da stupefacenti e il bullismo. I Comuni», ha concluso Chiola, «sono ormai diventati dei luoghi di frontiera, in cui pesa moltissimo l'assenza di risorse finanziare. Al di là di ogni sterile polemica, ritengo importante che ci si adoperi tutti per dare delle risposte alle esigenze di sicurezza dei cittadini anche attraverso una rete di iniziative condivise con le forze dell'ordine, la prefettura, le associazioni di solidarietà».

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=18611]LA MORTE DI DE ROMANIS[/url]

20/01/2009 14.09