Pete Souza, il fotografo che stregò Barack Obama

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1283

Pete Souza, il fotografo che stregò Barack Obama
IL PERSONAGGIO. WASHINGTON. Un simpaticone Peter (Pete) Souza, 54 anni, il fotografo piu’ fortunato di questo Pianeta.
Esperto fotogiornalista ha accettato l'incarico di fotografo ufficiale della Casa Bianca per documentare ai posteri, la presidenza del 44° presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che oggi sarà proclamato ufficialmente durante una cerimonia alla quale parteciperanno circa 2 milioni di persone.
Per Souza, abitante ad Athens, nello stato dell'Ohio, questa non e' la prima volta che entra nella Casa Bianca, poiche' ha prestato servizio durante la seconda presidenza di Ronald Regan.
Pete, che insegna fotogiornalismo presso la Ohio University School of Vision Communication, ieri ha annunciato ai suoi studenti che prendera' un «prolungato periodo di assenza» per assumere la carica di fotografo ufficiale della Casa Bianca. La famiglia restera' nell'Ohio.
«E' un gran bravo uomo», ha dichiarato il direttore del Chicago Tribune, John McCormich, «la Casa Bianca e' fortunata di avere di nuovo alle sue dipendenze questo genio della fotografia».
Obama incontro' Souza per la prima volta nel gennaio 2005 allorche'
il neo Presidente fece ingresso nel Senato degli Stati Uniti come rappresentante dello stato dell'Illinois.
Souza, che ha lavorato, appunto per il Chicago Tribune, ha visitato tra l'altro il Kenya, Sud Africa e Russia, ha contribuito al libro “The rise of Barack Obama” divenuto subito best seller poco prima della Convenzione democratica di Denver.
Pete ha un passato professionale d'eccezione: ha collaborato con il prestigioso National Geographic Magazine, mentre e' stato il primo giornalista, dopo il tragico 11 Settembre a partire per l'Afganistan, dopo la caduta di Kabul.
L'instancabile fotografo vanta il contributo di due libri di Reagan ”Unguarded Moment”e “Image of Greatness”.
Abbiamo chiesto a Pete qualche curiosità in questo momento importantissimo della sua vita.

Pete qual è la differenza tra un presidente e l'altro per quanto riguarda la vita del “fotografo ufficiale” della Casa Bianca?
«Io ho lavorato per il presidente Clinton, il quale non teneva in grande considerazione i fotografi. Ultimamente mi hanno riferito
che il “Grande Bill” ha mutato opinione. Ho trascorso quattro anni con Regan durante il suo secondo periodo, in veste di reporter della Associated Press, ma la vita dei fotografi con colui che atterro' la Russia non e' stata molto diversa. Tuttavia io considero l'ex presidente Clinton molto piu' intelligente di Reagan»

In effetti qual e' il vero compito del fotografo ufficiale?
«E' una strana entità, siamo alle dirette dipendenze del presidente che può ordinarci di rimanere o uscire dalla stanza in cui si trova. Posso fare cio' che desidero, ovviamente nei limiti della mia professione. Poi le mie foto vengono distribuite le mie foto a riviste e giornali.”

Pete voi fotogiornalisti avete il controllo delle pellicole o dei file delle foto?
«Le pellicole e le foto appartengono a me, e vanno sempre inviati al National Archivies dove viene aperto uno speciale fascicolo dove confluiscono tutte le foto che racconteranno la storia del nuovo presidente.
Un giorno se voglio avere qualche foto speciale, posso riacquistarla, come un qualsiasi altro cittadino che, ovviamente, impieghera' quattro cinque anni per visionare in media 40 mila bobine».

Come e' stato scelto da Obama?
«Ho sempre seguito le vicende dell'ex senatore, sino a pochi giorni fa.
Un giorno, ebbi l'occasione di assistere all'arrivo a Washinton del
neo Presidente che si riunì, dopo brevissima assenza, con la famiglia. Il mio obbiettivo lavorò a lungo. Alcune scene “familiari” furono la causa del mio successo. Obama mi chiese se potevo dargli una copia, (una delle quali questa che pubblichiamo con la figlia minore n.r.d.).
Cosa che subito feci. Poi vide un'altra foto, mentre saliva la scalinata del Capitol, la uso' per la copertina di un suo libro.

Pete ha senza dubbio una storia fuori del comune, è nato a South Dartmouth nello stato del Massachusset, si è laureato con lode all'Universita' di Boston. Nell'Universita' del Kansas State, Pete ha conseguito la laurea in giornalismo.
Oggi Pete inizia una nuova vita.

Lino Manocchia 20/01/2009 8.53