Trasporti: Scanno-Roma, la Filt contro i tagli

Alessandro Biancardi

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SULMONA. I tagli al servizio annunciati dal presidente della Paolibus, nella riunione del 15 gennaio, rappresentano per il segretario Filt Cgil Abruzzo Luigi Scaccialepre «lo sciagurato epilogo di un progetto di fusione rivelatosi fallimentare».
Il sindacato parla di una «operazione di unificazione decisamente forzata» tra due aziende aquilane «contraddistinte da prerogative diverse, da tipologie di servizio diverso e che operano in territori dissimili».
Queste prerogative di per sé gia complesse, secondo la Filt si sarebbero aggravate a causa di una «gestione allegra e poco attenta, imputabile unicamente ad evidenti responsabilità politiche e ai consigli di amministrazione che si sono succeduti».
«Oggi», denuncia Scaccialepre, «si tenta di far passare il taglio di servizi sulla Scanno – Sulmona – Roma come un'offerta innovativa in grado di sfruttare le coincidenze con le corse Arpa. In realtà si tratta di una iniziativa decisamente sbagliata che danneggia da un lato l'utenza per la capitale e dall'altro soprattutto i lavoratori della Micron, i quali hanno già annunciato l'impossibilità per il futuro di usufruire del servizio».
La Filt Cgil ha cercato di scongiurare questa ulteriore penalizzazione per gli abitanti della Valle Peligna, una delle aree più disagiate della regione, ma anche per contrastare provvedimenti penalizzanti per il lavoro e i lavoratori e che generano meno occupazione e trasferimenti forzati.
«Abbiamo indicato pertanto soluzioni diverse che avrebbero consentito di razionalizzare il servizio senza ripercussioni dirette sull'utenza. Abbiamo evidenziato una serie di sprechi ed inefficienze esistenti da anni e che non hanno visto l'attenzione dell'impresa: operazioni finanziarie discutibili, affitti pagati per locale di una fermata, affitti per sedi e perfino per una fotocopiatrice. Per non parlare della vendita dei titoli di viaggio affidata all'esterno pur in presenza di servizi con doppio agente e che garantiscono il servizio di bigliettaio a bordo, così come da anni si trasporta un'utenza Arpa senza nessun ritorno economico per la Paolibus».
Queste operazioni, secondo il sindacato «se applicate, avrebbero comportato un ritorno economico decisamente superiore a quello ottenibile con il taglio della corsa Scanno – Roma».
La Filt chiede così al presidente Chiodi e alla nuova maggioranza del governo regionale di «intervenire immediatamente, di ascoltare le ragioni di tutti, di mettere al primo posto della loro agenda elettorale non il taglio dei servizi, ma il taglio degli sprechi e dei privilegi».

17/01/2009 11.23