Il Pd «pronti a tornare al voto». Pdl: «progetti demagogici in cantiere»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Tanto ottimismo e tante cose da fare nei prossimi mesi: questa mattina la maggioranza in consiglio comunale ha illustrato i progetti futuri assicurando di essere pronti ad andare al voto a giugno…«se il ministro vorrà così».
Portavoce della giornata è stato il capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio che ha illustrato la lunga lista di priorità che il Comune ha messo nero su bianco per i prossimi mesi. E c'è un po' di tutto: dall'incremento dell'assistenza domiciliare agli anziani alle iniziative in vista dei Giochi del Mediterraneo, dal Piano Regolatore Portuale al completamento dei servizi anagrafici nelle circoscrizioni
Tanti i lavori per un unico obiettivo: lavorare «per la collettività sino alle elezioni di giugno», attraverso «opere concrete e necessarie».
«Siamo qui - ha detto - e ci metteremo a lavorare».
Per Di Pietrantonio le critiche sollevate dai partiti di opposizione, in questi giorni, dimostrano che «non hanno sentimento e affetto» per la città, aggiungendo che si intendono realizzare interventi «importanti» al di là dell'appartenenza politica.
Il capogruppo del Pd ha, inoltre, fatto presente che la maggioranza «é pronta ad andare al voto a giugno» se così stabilirà il ministero.
Anche il consigliere del Partito socialista, Riccardo Padovano ha evidenziato che l'amministrazione intende affrontare e risolvere problemi che riguardano l'«interesse generale della città». E fra questi l'iter per l'adozione del Piano Regolatore Portuale.
Nel programma della maggioranza anche interventi per la realizzazione del Ponte Nuovo e quelli per il completamento delle strutture in vista dei Giochi del Mediterraneo.
Enzo Imbastaro ha fatto presente, per quanto riguarda i Giochi, che lo stadio Adriatico è a buon punto e sarà pronto per fine marzo. In dirittura d'arrivo anche la ristrutturazione delle piscine Le Naiadi.
Critico come sempre il capogruppo del pdl Luigi Albore Mascia: «la spicciola demagogia politica non riuscirà a salvare l'amministrazione di centrosinistra al Comune di Pescara, che le sta tentando tutte pur di mantenere cariche e poltrone. Per Mascia quello annunciato questa mattina è un «programma assolutamente provvisorio e puramente teorico: si parla di voler incrementare l'assistenza domiciliare, senza dire dove e come si intendono trovare i soldi. Forse dal cappello al cilindro del vicesindaco usciranno 400 o 500 mila euro come se fossero bruscolini. O si parla anche di voler portare a termine il Distretto sanitario di Pescara sud, struttura bloccata da sei anni per un contenzioso e che con la bacchetta magica il capogruppo Di Pietrantonio pensa di risolvere in tre mesi».

16/01/2009 16.27