«Spesa fuori controllo ed omissioni»: Ricci non risponde alla prefettura

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il consigliere comunale Umberto Di Primio (AN) interroga il sindaco, Francesco Ricci, sulle mancate risposte ai solleciti inoltrati dalla prefettura in merito al bilancio comunale.
Il sindaco Ricci non risponde. E Di Primio affonda il fendente.
A tre semplici domande è chiamato a rispondere il sindaco riguardo la «preoccupante gestione e situazione del bilancio comunale».

«VIZI DEL BILANCIO»

Il 23 maggio scorso, i consiglieri hanno presentato un esposto al prefetto di Chieti segnalando «evidenti squilibri» derivanti da «un'eccessiva spesa» che farebbe intravvedere una situazione di «dissesto finanziario» per la città di Chieti.
Anche il collegio dei revisori dei conti ha espresso preoccupazioni.
Dopo l'esposto del centrodestra, il prefetto ha chiesto chiarimenti al sindaco Ricci. A nulla sono valsi i continui solleciti della prefettura: da maggio a gennaio nemmeno l'ombra di una risposta dall'amministrazione di Chieti.

«ECCESSIVA SPESA CORRENTE. RADDOPPIANO ONERI MUTUI»

I sottoscrittori dell'esposto hanno contestato l'aumento delle tariffe per i servizi comunali volto «a cercare di coprire» l'eccessiva spesa corrente.
A detta dell'opposizione, non basterebbero nemmeno i cospicui introiti derivanti dai «permessi a costruire» a mettere in equilibrio i conti comunali.
A preoccupare ulteriormente la minoranza sono gli oneri finanziari da pagare per i mutui contratti, che nel solo 2007 sarebbero raddoppiati.

GESTIONE DEL TEATRO: «ORMAI FUORI CONTROLLO»

Alle tante perplessità, si aggiunge anche la questione relativa al teatro Marruccino, che non godrebbe di stabilità finanziaria.
Sulla vicenda il centrodestra era già intervenuto segnalando la situazione alla magistratura inquirente e a quella contabile.
Il consigliere Di Primio presume «gravi irregolarità» nella gestione del bilancio dell'istituzione teatrale, già commissariata.
«Non è a diposizione il bilancio consuntivo 2006 del teatro- ha scritto Di Primio - e l'amministrazione ha deciso di non allegarlo alla giusta delibera dell'aprile scorso».
Ha destato ancora particolare preoccupazione, in Di Primio, la volontà dell'amministrazione di utilizzare le somme “già impegnate per le spese legali del comune” al fine di coprire ulteriori debiti del teatro.

«CONDOTTA SCORRETTA E GIURIDICAMENTE OMISSIVA»

Dopo le prime due domande di carattere concreto sulla gestione del bilancio, il sindaco Ricci dovrà rispondere anche ad un'ultima domanda dal sapore “etico-morale”. Il consigliere Di Primio attacca senza mezzi termini l'amministrazione guidata dal centrosinistra e chiede se «non ritiene la propria condotta scorretta ed omissiva».

m.r. 16/01/2009 16.06