Omicidio Cugnoli, «vedova morta per frattura cranica»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1655

PESCARA. Eseguita l'autopsia sul cadavere della donna che viveva da sola nelle campagne di Cugnoli. Ris al lavoro sebbene l'impianto accusatorio sembra confermato dall'esito dell'esame autoptico.

Sarà interrogato domani mattina alle 11.30 nel carcere di San Donato, Massimiliano Sciacquatori, il 38enne arrestato nella tarda serata di mercoledì scorso con l'accusa di omicidio volontario e rapina nei confronti di Paola De Romanis, 71 anni, di Cugnoli.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti l'uomo sorpreso dall'anziana a rubare nella sua casa l'avrebbe colpita alla nuca uccidendola.
Prima di scappare l'uomo avrebbe rubato anche una lampada ad olio anticata e provato a rivenderla ad un bar, nella speranza di ricavarci qualcosa.
Tentativo, però, miseramente fallito.
Poco dopo il fatto Sciacquatori si è costituito ai carabinieri di Penne dicendo ai militari di aver forse ucciso involontariamente una donna dopo un furto.
Sciacquatori sarà ascoltato dal Gip Maria Gabriella Tascone e pare ormai confermata la notizia che vittima e carnefice si conoscessero.
Intanto dalle 9 di questa mattina si è svolta l'autopsia sul corpo della 71enne. Secondo l'esame autoptico del medico legale Ido Polidoro, la donna è deceduta a seguito di una frattura cranica «importante».
Stando all'autopsia, richiesta dal pm Andrea Papalia, la donna è stata colpita una sola volta.
Nei prossimi giorni il Ris eseguirà altri accertamenti
La donna, inoltre, aveva due costole rotte, per cui si ritiene, anche in base agli esiti dell'autopsia, che l'assassino abbia scaraventato a terra la vittima, l'abbia immobilizzata con un ginocchio e colpita alla testa con un tronco di legno.
Confermati, quindi, gli elementi dell'impianto accusatorio.

16/01/2009 15.07