Lotta ai cinghiali, Ekoclub: «ambientalisti e cacciatori collaborino»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il mondo venatorio teramano, per voce del coordinatore provinciale delle associazioni venatorie Ermanno Morelli, ha manifestato il proprio dissenso al regolamento di intervento per il contenimento della popolazione di Cinghiale.

Il 7 gennaio scorso la giunta ha varato le regole per il quinquennio 2008/2012. Le motivazioni addotte da chi oggi contesta quel provvedimento sono sia di ordine prettamente tecnico che procedurale, fino a dichiarare illegittimo l'atto deliberativo assunto dalla Giunta.
Ermanno Morelli ha chiesto alle associazioni ambientaliste di proporsi fianco dei cacciatori per discutere un delicato problema di gestione faunistica, qual è appunto quello del controllo delle popolazioni animali che arrecano danno all'agricoltura.
«Fino ad un recente passato», sostiene Mario Spagnesi, presidente di Ekoclub International, «era impensabile che cacciatori e ambientalisti cercassero concretamente un comune tavolo di dialogo per definire assieme le migliori strategie per una corretta gestione delle risorse naturali. Quel periodo di scontri ideologici affatto costruttivi pare terminato».
Ne sarebbe un esempio, secondo Spagnesi, il "tavolo sulla legge 157", «che ha visto importanti associazioni ambientaliste, venatorie e agricole confrontarsi sulle modifiche da apportare alla legge 157/92, legge che detta norme per la protezione della fauna e per il prelievo venatorio. Il fruttuoso confronto ha prodotto nel novembre scorso un primo documento, condiviso da tutti gli attori sociali, assai interessante e propedeutico alle scelte politiche che dovranno essere assunte dal Parlamento».
Questo esempio pare voler essere richiamato da Ermanno Morelli nel suo appello, al quale l'associazione ambientalista Ekoclub International risponde fin da ora positivamente. «Sono convinto», continua Spagnesi, «che le altre associazioni ambientaliste più rappresentative a livello locale aderiranno alla proposta e si possa così costituire un tavolo di sereno confronto con l'amministrazione provinciale».

14/01/2009 11.01