Nuovo centro commerciale a Montesilvano tra «bufale», interessi e contraddizioni

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Che novità: si sparge la voce che arriva un nuovo centro commerciale e scoppia il putiferio. Tutti contro tutti per una ragione o per l'altra… e se ne tirano fuori sempre di belle.
Capita oggi a Montesilvano dove domani il consiglio comunale si preannuncia incandescente e non privo di colpi di scena.
Partiamo dalla fine.
Domani alle 17.30 in unica convocazione andrà in scena il consiglio comunale in seduta straordinaria con all'ordine del giorno 4 delibere. L'ultima quella più importante: "Recepimento Legge Regionale 16 luglio 2008, n. 11. Approvazione indirizzi di programmazione e regolamentari nella materia del commercio e della somministrazione di alimenti e bevande".
Tradotto: apriamo un nuovo centro commerciale a Villa Carmine, zona lungo fiume, una zona da sempre abbandonata che potrebbe trasformarsi radicalmente.
Il primo problema è procedurale.
A rilevare l'incongruenza è il consigliere di Rifondazione comunista Cristian Odoardi.
«Ritengo che la delibera che domani si vorrebbe far approvare dal consiglio comunale sia una clamorosa bufala. Infatti una legge regionale non ha alcun bisogno di essere recepita… non è certo una direttiva europea che ha bisogno di recepimento da parte dello Stato. Essa è legge e basta sin dal giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bura…».
La verità lapalissiana appare evidente ragionando al contrario: se il consiglio comunale domani vota contro cosa succede? La Legge succitata non si applica sul territorio di Montesilvano?
La legge infatti è già in vigore… anche nel territorio di Montesilvano.
Quindi questa delibera a cosa serve?
«Semplicemente a manifestare la volontà politica di acconsentire all'insediamento di un centro commerciale …», sostiene Odoardi, «nella legge regionale si fa riferimento al recepimento entro 180 giorni da parte dei comuni all'interno dei propri strumenti urbanistici delle direttive contenute nella legge regionale stessa… Insomma andrebbe cambiato il Prg ed un semplice "recepimento" non basta».
Secondo Odoradi la procedura sarebbe ulteriormente più complicata e prevederebbe una VAS (valutazione Ambientale Strategica) che non potrebbe prescindere dalle implicazioni riguardanti la viabilità dell'area in questione.
«Infine», aggiunge Odoardi, «credo che questo ennesimo centro commerciale non farà altro che dare la spallata definitiva alle tante piccole attività che già annaspano per via non solo della crisi globale ma anche per una situazione cittadina degna di un film di Sergio Leone…»
E già sullo sfondo si prevedono modifiche all'articolo 50, cioè quello relativo alle zone artigianali e industriali di Villa Carmine, dando la possibilità in quelle zone di effettuare la vendita commerciale al dettaglio e al minuto.

IL PROGETTO

Il progetto è vecchio, di certo non dell'ultima ora, così come si evince dai dati forniti dal sito ufficiale della Finsud, la società che si occuperà della realizzazione.
Nella sezione "cenni storici" che delinea lo scenario di Montesilvano, ove sorgerà il nuovo centro commerciale, infatti, si parla addirittura della «prossima apertura» di un palacongressi. In realtà la struttura è stata inaugurata a giugno del 2005, sotto l'amministrazione Cantagallo (con tanto di partecipazione di Franco Marini), ma qualcuno non ha pensato di modificare quelle notizie.
Qualche mese prima, esattamente a febbraio, si era costituita però Growing up, marchio della società Project Service srl, «che si propone di ideare, commercializzare, organizzare e gestire i centri commerciali con alta competenza e professionalità». La Finsud, invece, è nata nel 1992 come società immobiliare del Gruppo Sarni.
«Dopo il secondo evento bellico», si spiega nel sito della società, «Montesilvano è praticamente rinata dalle sue ceneri e con i primi insediamenti alberghieri (1963-66) è decollata verso il benessere economico che oggi la contraddistingue».
La superficie del territorio interessata dal progetto sarà di 45.000 metri quadrati. Di 8.000 metri quadrati sarà la superficie coperta, 32.000 metri quadrati i parcheggi per un totale di 1.200 posti auto.
Bacino d'utenza previsto220 mila persone e il centro commerciale, per ora ribattezzato "Manila" sorgerà precisamente in via Mascagni.

LE INCONGRUENZE: IL PD OGGI E' CONTRO

Dagli indizi emersi quindi l'unica certezza è che il progetto sicuramente non è iniziato con questa amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Pasquale Cordoma.
E' roba vecchia che risale almeno all'epoca di Cantagallo, se non più vecchia.
All'epoca il centrosinistra era favorevole all'insediamento, oggi però le cose sono cambiate.
«In merito al progetto di insediamento di un centro commerciale nella zona di Villa Carmine», dice il consigliere Gabriele Di Stefano (Pd), «ritengo opportuno evidenziare che circa l'inquinamento prodotto si produrrebbe sicuramente in misura maggiore con un centro commerciale all'interno dell'area urbana. C'è quindi da chiedersi: perché ancora cemento su Montesilvano? Credo fermamente che sia giunto oramai il momento di dire basta».
«Sicuramente l'area del lungofiume», diceva qualche giorno fa Di Stefano, «dove dovrebbe sorgere l'ipotetico centro commerciale, attualmente priva di infrastrutture, potrebbe essere diversamente valorizzata e riqualificata sia dal punto di vista turistico che ambientale. Si potrebbe sfruttare la conformazione pianeggiante del territorio per piste ciclabili e pedonali con verde attrezzato, dando la possibilità ai cittadini di ossigenarsi. Creare un centro ippico, un maneggio per offrire la possibilità di passeggiate a cavallo. Strutture leggere come ad esempio un delfinario, come attrattiva turistica. A proposito di turismo, un'idea sarebbe quella di un parco fluviale su tutto il lungofiume e creare un camping a ridosso del mare, nei pressi della foce del saline. Invito gli amministratori di Montesilvano a occuparsi esclusivamente della vivibilità della città e della sicurezza dei suoi cittadini e a lasciare libera qualche area per il futuro».
Perché questo cambio di rotta? E perché il centrodestra "ricicla" oggi un progetto vecchio?

13/01/2009 16.20


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