Roseto, l’assessore Ginoble: «i cittadini al centro del Bilancio»

Alessandro Biancardi

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ROSETO DEGLI ABRUZZI. «Siamo sempre aperti alle critiche ma purché siano costruttive, perché i cittadini vogliono fatti, operatività e non solo parole».

Così il vice sindaco con delega al Bilancio Teresa Ginoble risponde al consigliere Pasquale Avolio che nei giorni scorsi aveva puntato il dito contro il Bilancio di previsione 2009 approvato il 29 dicembre scorso.
«Il Consigliere Avolio ha preferito criticare piuttosto che contribuire fattivamente ad arricchire il bilancio. Dal suo gruppo consiliare infatti non è arrivato neanche un emendamento. In questo Bilancio l'Amministrazione ha operato delle scelte politiche precise proprio nell'ottica indicata dal Consigliere di Sinistra Democratica- sottolinea il vice sindaco - nonostante le difficoltà dovute all'abolizione dell'Ici prima casa e ai minori trasferimenti statali». L'assessore ricorda di aver «mantenuto tutti i servizi comunali senza aumentare le tariffe, abbiamo razionalizzato e ridotto le spese correnti. Grazie poi all'attività di lotta all'evasione fiscale siamo riusciti ad introdurre nuove fasce di esenzione, dimostrando ancora una volta con i fatti la grande attenzione per i più deboli. (l'esenzione dell'addizionale IRPEF per i contribuenti che hanno un reddito imponibile fino ad € 8.500,00 , in pratica quasi tutti i pensionati e i lavoratori con basso reddito. I soggetti interessati saranno circa 1.500. Inoltre sono state mantenute le agevolazioni introdotte nel 2008 per la TARSU, l'agevolazione del 50% per i portatori di handicap grave, riduzione del 40% per i pensionati con nucleo familiare a se stante e una riduzione del 20% ai pensionati che vivono da soli che si aggiunge alla riduzione del 30% per abitante single. Una riduzione del 40% nel caso di famiglia con almento3 figli conviventi minori, disoccupati o studenti. E ancora una nuova riduzione del 40% a beneficio del pensionato con moglie a carico in età pensionabile ma non titolare di pensione)».
«Demagogiche» vengono definite anche le critiche sui tempi di approvazione del Bilancio: «non avvalerci della proroga disposta con decreto ministeriale è stata una precisa scelta politica. In questo modo potremo infatti stipulare immediatamente i mutui necessari per finanziare le opere pubbliche da realizzare».

12/01/2009 12.20