Il sindaco Cicchitti scrive ancora all’Anas per lo svincolo della Honda

Alessandro Biancardi

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ATESSA. Il primo sollecito per un intervento di sistemazione degli svincoli di Atessa e Lanciano sulla S.S. 652 è del 23 agosto 2007.


Ce n'è poi anche un secondo datato 26 marzo 2008. Adesso arriva anche il terzo, del 9 gennaio scorso. A sollecitare l'azienda è il Comune di Atessa che si aspetta risposte e provvedimenti concreti.
«Gli svincoli – scrive il sindaco Nicola Cicchitti – a causa della carenza di manutenzione e dell'insufficiente segnaletica orizzontale e verticale e della assoluta assenza di illuminazione, risultano essere assolutamente pericolosi per la circolazione».
Nelle ore notturne la situazione diventa ancor più pericolosa: «è difficile per gli automobilisti», spiega ancora Cicchitti, «individuare anzitempo le uscite all'altezza degli svincoli e sono costretti spesso e volentieri a brusche manovre o frenate con notevole rischio di incidenti stradali».
Anche perché non si tratta di strade a scorrimento normale: «su questa arteria – sottolinea il sindaco – gravita il traffico di tutta la zona industriale» della Val di Sangro che con i suoi oltre dodicimila addetti costituisce la più consistente realtà economica della Regione.
Nonostante ciò nessun intervento è stato effettuato. E' vero che a dicembre, telefonicamente, l'Anas assicurò il Comune – come aveva già fatto con l'assessore Pellegrini - che i lavori sarebbero stati eseguiti entro il mese, ma a tutt'oggi niente è cambiato.
Il Comune di Atessa si trova così costretto a scrivere l'ennesima lettera per dar corso ai lavori che addirittura sarebbero già stati affidati, come svela il sindaco, stante la pericolosità del tratto di strada interessato.
12/01/2009 10.14