Il Pdl pensa alle elezioni: «non vogliamo super uomini ma gente onesta»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Giornata dell’ indignazione, dello sdegno, dell’orgoglio: tante definizioni per il debutto della campagna elettorale del centrodestra
Si è svolta sabato mattina nella sala consigliare del Comune la “giornata dell'indignazione”, promossa da tutta la coalizione.
Si sono mostrati compatti gli esponenti del centrodestra in una manifestazione organizzata per esprimere indignazione di fronte agli ultimi accadimenti recenti dell'ultimo consiglio comunale. La sala consiliare anche sabato mattina era piena. Discorsi, sermoni e slogan hanno aperto il sipario della campagna elettorale in vista delle elezioni del 6 e 7 giugno prossimi.
Non c'è stato nessun intervento dal pubblico, né tanto meno l'organizzazione aveva previsto un dibattito con i cittadini.

MASCIA: «NON ABBIAMO BISOGNO DI SUPERUOMINI»

Il capogruppo del Pdl, Luigi Albore Mascia, non si è fatto sfuggire l'occasione della sala gremita per il debutto della campagna elettorale. «Non servono superuomini per Pescara- ha tuonato- ma solo gente onesta». All'indomani di una delle peggiori pagine scritte della politica pescarese, si è sentita, nell'aria e negli applausi, la voglia di voltare pagina. Forse più che voltare pagina, si è ricominciato a scrivere il libro delle promesse elettorali: attenzione alle fasce più deboli, riequilibrare il rapporto tra politica e imprenditorialità, aumentare le infrastrutture e i trasporti pubblici e rilanciare il commercio. Questi sarebbero i progetti nella testa unica e compatta di un'opposizione che pare quanto mai determinata.
L'intervento di Luigi Albore Mascia ha fatto da apripista ad un susseguirsi di interventi con un unico comune denominatore: attaccare la vecchia amministrazione «con numeri e documenti alla mano».
Non si è attaccato solo con argomentazioni tangibili, ma anche ricordando sensazioni degli anni in cui a governare è stato Luciano D'Alfonso. «Avevo la sensazione che i cittadini fossero plagiati, come se ci fosse un culto della personalità del sindaco», ha affermato Nazario Pagano nel suo discorso. E a questo filone si è accodata anche Nicoletta Verì, neo-eletta alla Regione.

MASCI : «L'ERA D'ALFONSO: PRIMA MERCIMONIO, POI ILLUSIONE, INFINE INCUBO»

«E' nata con gli imbrogli ed è finita con gli imbrogli», ha attaccato Carlo Masci (Rialzati Abruzzo) parlando dell'amministrazione targata D'Alfonso. Il consigliere comunale, nonché neo-eletto alla Regione, ha ricordato a tutti il referendum sul piano traffico del 23 settembre 2007 come uno degli atti concreti di opposizione al Sindaco Luciano D'Alfonso. «In quell'occasione ci siamo accorti che la gente era dalla nostra parte» ha concluso Carlo Masci.
Marcello Antonelli, consigliere comunale e segretario cittadino di Alleanza Nazionale, ha ribadito l'importanza del rispetto delle regole alla base di ogni attività politica ed amministrativa. Il consigliere ha visto la giornata dell'indignazione come «la chiamata alle armi della popolazione pescarese» segnalando come leva per i cittadini «il cospicuo aumento delle tasse in questi anni di grandi opere a firma dell'amministrazione D'Alfonso».
«Lunedì denuncerò il vigile che ci ha strappato lo striscione», ha annunciato il consigliere Antonelli.
Ha puntato subito in alto l'onorevole Raffaele Delfino che ha attaccato anche la Procura di Pescara: «il certificato è un falso, si tratta di un falso ideologico». A detta di Delfino «appurare se il certificato medico del sindaco sia o meno un falso sarebbe cosa urgente, e non dovrebbe bastare alla Procura di Pescara acquisirlo tra gli atti a futura memoria».
Ha continuato sostenendo che il vice-sindaco D'Angelo, subito dopo l'arresto del sindaco, non si è limitato ad atti di ordinaria amministrazione, ma avrebbe continuato sulla linea del suo predecessore. «Come prima cosa ha nominando di nuovo i dirigenti del Comune e poi ha subito ricominciato le attività sull'area di risulta», ha concluso l'onorevole.
La soluzione per vincere sarebbe facile secondo Raffaele Delfino: «non perdere tempo nel balletto delle candidature e iniziare subito con una serrata campagna elettorale».

Manuela Rosa 12/01/2009 9.07