Nuovo pronto soccorso pediatrico all’ospedale di Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. L'ospedale di Pescara sarà il primo in Abruzzo ad avere un pronto soccorso pediatrico, che sarà attivato nei prossimi mesi grazie al contributo (di 10mila euro) assicurato dalla Fondazione "Due Ali per Pescara”, presieduta da Aldo Di Cosmo.


Il servizio sarà disponibile nei locali del pronto soccorso e sarà garantito da due infermiere: una sarà assunta subito, usufruendo dello stanziamento della Fondazione, e l'altra sarà assunta più in là, a marzo, quando il progetto decollerà.
Ad annunciare la novità sono stati oggi Di Cosmo e il primario di Pediatria dell'ospedale di Pescara, Giovanni Visci, che ha parlato dell'attuale inadeguatezza del pronto soccorso a rispondere alle esigenze dei bambini.
E comunque, ha ricordato, l'attivazione del pronto soccorso pediatrico «è un obbligo di legge, che in Abruzzo e in altre pochissime regioni non viene rispettato».
Sempre Visci ha evidenziato che dal 2000 al 2008 i casi di bambini seguiti in pronto soccorso sono raddoppiati, passando da 4.000 a 8.000, e durante le ultime feste di Natale gli interventi sono stati circa 40 al giorno.
La Fondazione presieduta da Di Cosmo non si ferma qui: dopo aver raccolto i primi diecimila euro per questo progetto intende andare avanti (servono 50mila euro): «ciò che vogliamo – ha dichiarato Di Cosmo – è donare alla città una struttura di cui possono beneficare i bambini, che rappresentano il nostro futuro, per cui la Fondazione farà il possibile per far sì che il progetto vada in porto».
Già in passato “Due ali per Pescara” ha consentito la realizzazione di progetti importanti, coi fondi raccolti in città: si pensi alla ludoteca creata all'interno del carcere per i figli dei detenuti, al progetto “Mille ore per la Vista” (screening gratuito per l'individuazione precoce del glaucoma e di altre patologie della retina), alla borsa di studio offerta in favore di soggetti affetti da sindrome di down, al dono di un elettrocardiografo all'Unità di Cardiologia e di un flussimetro all'Urologia dell'ospedale di Pescara. Poi, ancora, è stato assicurato un check up ginecologico alle donne in difficoltà economiche, sono state pagate le cure mediche a Parigi a un giovane Pescarese affetto da grave malattia e all'ospedale di Penne è stato assicurato un pulssosimetro.

10/01/2009 15.07