Pianella, «il Comune deve annullare le sanzioni per la Tarsu»

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Singolare situazione al Comune di Pianella, dove nei prossimi giorni maggioranza ed opposizione dovranno discutere in Consiglio comunale su una complessa e per certi versi paradossale situazione tributaria.


«Abbiamo chiesto al presidente del Consiglio Comunale», ha scritto in una nota il consigliere di opposizione Sandro Marinelli, «di inserire tra i punti del prossimo consiglio una mozione relativa alla risoluzione del dilagante malcontento derivante da una pressante attività di accertamento sulle denunce della Tarsu posto in essere dalla società Risco, che gestisce la riscossione dei tributi per conto del Comune».
Marinelli, infatti, insieme ai colleghi Romeo Aramini ed Antonio Berardinucci, si è fatto promotore dell'iniziativa.
«Noi vogliamo», spiega il consigliere, «che tutti i cittadini paghino i tributi in maniera corretta e leale, ma lo stesso atteggiamento deve porre in essere la pubblica amministrazione. Infatti - spiega il capogruppo della minoranza – alcuni anni orsono il Comune, per il tramite del precedente concessionario (CeRin), ha inviato presso tutte le abitazioni e le aziende del territorio degli incaricati per rilevare le superfici utili ai fini dell'applicazione della Tarsu i quali, nell'occasione, hanno anche provveduto a redigere un verbale fatto sottoscrivere ai proprietari dei locali nel quale veniva indicata la superficie rilevata».
«A seguito dell'attivazione del catasto telematico – prosegue Marinelli -, il concessionario del servizio comunale ha incrociato i dati ed inviato un avviso di accertamento per denuncia infedele in tutte le situazioni nelle quali ha riscontrato dati divergenti, applicando sin dal 2003 le gravose sanzioni pari al doppio dell'imposta evasa».
Secondo il consigliere «è palese e documentata la buona fede dei contribuenti», mentre sarebbe «del tutto illegittima l'applicazione delle sanzioni, come espressamente previsto D. Lg.vo n. 472/1997 che considera appunto tali fatti come causa di non punibilità».
Per questo adesso la minoranza chiede che il consiglio «in conformità alle norme di legge, voti per disporre la revoca delle sanzioni per tutti quei contribuenti che hanno avuto il solo torto di adeguarsi alle indicazioni degli incaricati comunali, applicando il solo recupero dell'imposta pregressa e ciò anche per evitare l'innescarsi di una crescita esponenziale dei contenziosi promossi dai cittadini dinanzi alla Commissione Tributaria, in alcuni casi già attivati».

10/01/2009 13.09