Scuole: stato di agitazione del personale ausiliario

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il personale ausiliario non statale delle scuole aquilane, riunito ieri presso la sede della Ugl, ha deciso di entrare in stato di agitazione.


Gli 80 lavoratori, dipendenti della ditta Eporlux Spa, che operano nelle scuole della provincia dell'Aquila hanno subìto, col passare dei mesi, una drastica riduzione dell'orario settimanale.
Si è passati dalle 36 ore settimanali del 2007 ad appena 22 ore previste per il 2009 con notevole perdita salariale.
I tagli a detta dell'Ufficio Scolastico Regionale sono dovuti a carenza di fondi.
«Paradossale», secondo la sezione provinciale dell'Ugl, la situazione che si è creata all'interno delle scuole dove, fianco a fianco, «svolgono identiche mansioni bidelli di "serie A" con contratto statale e quindi con trattamento economico e normativo di gran lunga migliore, e bidelli di "serie B" inquadrati nel contratto dei "servizi di pulizia e multiservizi" e con orario di lavoro pressochè dimezzato rispetto ai primi».
La situazione è divenuta «insostenibile» dopo gli ultimi e progressivi tagli orari avuti nel corso di questo anno scolastico. «Il danno economico subito da ogni lavoratore è di circa 200 € mensili. Stipendi passati da 700 € a 500 €».
Notevole, sempre secondo i portavoce del sindacato, anche il danno arrecato al servizio da svolgere nelle scuole.
«Alcuni presidi e direttori didattici hanno già formalmente manifestato al Provveditorato le difficoltà che stanno vivendo nella quotidiana gestione degli istituti di competenza».
Nei prossimi giorni verrà chiesto l'intervento del Prefetto per attuare la procedura di raffreddamento e, qualora non si avessero riscontri positivi dall'Ufficio Scolastico Regionale e dalla ditta Eporlux Spa, verranno proclamate le prime giornate di sciopero.

10/01/2009 11.53