San Valentino: dalla Provincia 200 milioni per il museo dei fossili

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Provincia di Pescara contribuirà allo sviluppo del polo museale del comune di San Valentino dedicato alla valorizzazione dei fossili.
Lo ha deciso l'amministrazione guidata da Giuseppe De Dominicis, che ha contratto in tal senso un mutuo con la Cassa depositi e prestiti per un importo di 200 milioni di euro.
Grazie a questo finanziamento sarà possibile completare il piano di recupero e riuso di importanti strutture presenti nella cittadina (come l'ex cinema Majella o l'ex convento) avviato dall'ex sindaco Giannino Ammirati, morto alcuni anni fa, e proseguito dall'attuale amministrazione.
Recupero che ha trovato proprio nella istituzione del museo dei fossili e della ambre il suo principale punto di attrazione: così rilevante da aver permesso alla struttura di San Valentino di entrare a far parte di uno dei più importanti network del settore, la rete museale “Pangea”, nata per divulgare la cultura scientifica, di cui pure fanno parte il museo geopaleontologico del consorzio Castello di Lerici, in provincia di La Spezia, il museo civico di Rovereto, in provincia di Trento e il museo di storia naturale e del territorio dell'università di Pisa.
La partecipazione alla rete ha permesso alla cittadina alle pendici del Parco della Majella di poter ospitare sul proprio territorio, nell'autunno del 2005, alcuni importanti reperti rivenuti nel corso di scavi effettuati in Argentina: ricerche che hanno portato alla luce strutture ossee di rettili e mammiferi preistorici.
A regolare il trasferimento di risorse dalla Provincia al Comune di San Valentino è un protocollo d'intesa, sottoscritto da De Dominicis e dal sindaco della cittadina, Antonio Agostinello: i fondi serviranno alla ristrutturazione e al riuso di ulteriori locali dell'ex convento, a dotare di impianti di amplificazione e riscaldamento le sale espositive e a dotarle di adeguata sorveglianza.

10/01/2009 11.07