Operazione "Pesce ok", sequestrate 160 tonnellate di pescato

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si è conclusa la complessa operazione di polizia marittima denominata “Pesce ok” disposta a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.
L'operazione è stata coordinata in ambito regionale dal 14° Centro di controllo area pesca della Direzione Marittima di Pescara al fine di garantire un cenone tranquillo agli italiani in occasione delle festività di fine anno.
Sono stati coinvolti quattordici Comandi regionali, impegnati 2.004 uomini e donne che hanno svolto 6.677 controlli.
Sono state sequestrate 160 tonnellate di prodotto ittico, scoperti 588 reati e illeciti amministrativi (tra cui 61 frodi in commercio, 25 casi di sottomisura, 70 casi di cattivo stato e di cattiva conservazione) e comminati 696.879,79 euro di sanzioni amministrative.
«La missione primaria del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera, al di là dei compiti istituzionali specifici, è garantire – ha dichiarato il Comandante Generale Raimondo Pollastrini - la sicurezza a tutti coloro che hanno un rapporto con il mare. Tra questi rientrano anche gli acquirenti del pescato non sempre esperti e per questo soggetti a frodi alimentari compiute nei loro confronti da persone disoneste».
«Gli eclatanti risultati ottenuti da questa operazione – ha concluso l'Ammiraglio Pollastrini - ne fanno la più importante del genere compiuta dal personale che mi onoro di comandare».

CONTROLLI NEL VASTESE

A livello locale i controlli espletati dal personale dell'Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Vasto dal 12 dicembre al 4 gennaio hanno interessato l'intera filiera della pesca.
Per quanto riguarda i Comuni di Vasto, San Salvo, Casalbordino e Torino di Sangro nel corso dell'attività sono stati effettuati 64 controlli in mare e a terra tra punti di sbarco, mercato ittico, piccola e grande distribuzione all'ingrosso e al dettaglio, centri di spedizione e ristoranti .
15 i verbali amministrativi elevati per complessivi 17.700,00 euro di sanzioni, con 3 fattispecie penalmente rilevanti denunciate alla locale Procura della Repubblica. Sequestrati 154 kg di pescato.
Le criticità hanno riguardato ancora una volta la mancanza di informazioni in merito alla tracciabilità del prodotto, normativa ancora ampiamente disattesa dagli operatori di settore. Buone, invece, le condizioni igienico-sanitarie di conservazione dei prodotti.
E' stata accertata e denunciata una frode in commercio perpetrata da un distributore che esponeva per la vendita pollack d'Alaska con l'impropria denominazione di filetto di merluzzo. Questo il caso più eclatante.
Un plauso particolare la Capitaneria l'ha rivolto alle mense scolastiche passate al setaccio nel territorio di giurisdizione. La qualità del pesce è risultata buona per varietà e condizioni di conservazione. Aspetto questo particolarmente importante considerata la giovane età dei consumatori interessati.

09/01/2009 14.14