Lavori in località "Foce". Il sindaco contesta le accuse di cementificazione

Alessandro Biancardi

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ROCCA SAN GIOVANNI. «Come sempre, l'atteggiamento della locale sezione del Pd lascia alquanto sconcertati». Gianni Di Rito, sindaco di Rocca San Giovanni, risponde alle accuse in merito al progetto di sviluppo sostenibile per l'area nei pressi del lungomare Foce.
«Quello che ci sorprende», spiega il sindaco, «è che ci sono persone che guardano a questo progetto con occhio avverso, facendo ricorso a continui allarmismi e proclami in difesa della nostra terra».
L'accusa, che il primo cittadino rispedisce al mittente, è che si voglia cementificare la Foce.
«La realtà è una sola – prosegue Di Rito – noi non stiamo stravolgendo assolutamente nulla. Tutto ciò che è previsto nel progetto, peraltro preliminare, quindi soggetto a verifiche e migliorie, rientra nel nostro piano di sviluppo ecosostenibile, come dimostrano anche tutti gli studi ambientali che abbiamo fatto realizzare per il caso».
Il sindaco parla inoltre di uno «sviluppo che porterà ovviamente enormi vantaggi all'economia locale. L'amministrazione non ha alcun interesse ad avvantaggiare i privati. Anzi, con questo tipo di progetto ci siamo tutelati, poiché siamo noi a stabilire le linee-guida».
«Rocca – continua il primo cittadino – avrà una vera e propria "marina", ad oggi unico paese della Costa dei Trabocchi priva di questa, con 5 complessi residenziali, 60 appartamenti, una piazza pavimentata a nuovo, illuminata, il cuore della villaggio. Tutto a misura d'uomo. Ancora, l'anfiteatro e un'area sportiva con piscina, palestra, campi da tennis, polivalenti, bocce, che nascerà recuperando i vecchi impianti, cosa possibile solo attraverso un progetto pubblico-privato come questo».
Il sindaco sottolinea che l'area sarà dotata di grandi aree verdi, sentieri naturalistici, chioschetti, e il torrente che sfocia sul mare sarà completamente bonificato, con l'aggiunta di opere di difesa marittima come intervento pubblico, sia per il torrente stesso che per un ipotetico attracco.
«Si parla tanto di interesse per l'ambiente – fa notare il Di Rito – ma allora perché queste persone non hanno appoggiato il nostro progetto di strada alternativo alla Lanciano-A14 che prevede un impatto ambientale sensibilmente minore rispetto a quanto proposto dalla giunta Coletti?»

NOTE TECNICHE DEL PROGETTO FORNITE DAL COMUNE

L'intervento è misto di opere pubbliche ed opere private. L'intervento pubblico, a totale carico del privato, prevede il completamento degli impianti sportivi, realizzazione di parcheggi pubblici, riqualificazione dell'area a mare con idonea pavimentazione in pietra ed arredi e conseguente trasformazione da parcheggio a piazza, formazione di scogliera a difesa della foce del fosso esistente per impedire il continuo interrimento e ristagno di acqua in prossimità della spiaggia.
L'intervento privato prevede la realizzazione di un villaggio turistico a destinazione esclusivamente ricettiva di tipo "aperto" con la disponibilità per l'amministrazione comunale di utilizzare parte delle strutture del villaggio per la valorizzazione delle risorse economiche locali (spettacoli all'aperto, promozione di prodotti enogastronomici e dell'artigianato locali).
La struttura sorge a distanza maggiore di 160 metri dalla spiaggia e per la collocazione del sito esso non è visibile né dal tracciato ferroviario né dal mare a causa dell'orografia dell'area e per la presenza del rilevato stradale della SS16 Adriatica.
L'area è attualmente destinata a zona F2 "Attrezzature Sportive Pubbliche" (con la possibilità di realizzare anche un palazzetto dello sport) ma con precedente destinazione a zona E3 Ricettivo Turistica.
L'intervento rispetta le possibilità insediative previste per tale zona dal Prg che si estende attualmente per circa ulteriori mq 93.000, limitando però l'altezza dei fabbricati a m 6,00.
L'intervento è inoltre compatibile con le previsioni del Prp, è esterna all'area Sic ed alle aree protette ai sensi della L.R. 30 marzo 2007, n.5 e l'area non rientra tra quelle tutelate dalla L.R. n.2/08.
In relazione alla tipologia, categoria ed entità delle opere previste, gli interventi non ricadono tra quelli previsti nell'elenco B di cui all'art. 23 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n.152, per cui non occorre nessuna verifica di Valutazione d'Impatto Ambientale.


09/01/2009 9.32