Consiglio comunale, tutto rinviato a domani sera

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La convocazione della seduta straordinaria del Consiglio comunale per questo pomeriggio sarà posticipata. Dopo l’appello verrà rimandato tutto a domani pomeriggio.

«E' l'ennesimo ‘pasticcio' di un'amministrazione allo sbando e grossolana», tuona il capogruppo di minoranza Luigi Albore Mascia. «Molti consiglieri comunali non sono stati ancora avvisati dello slittamento di due ore dell'Assemblea e soprattutto la delibera, che sarà sottoposta all'approvazione del Consiglio, non era disponibile almeno ventiquattro ore prima dello svolgimento della seduta come previsto dalla legge».
Gli stessi pareri di legittimità sono arrivati solo stamane, ossia anch'essi in ritardo. Tradotto: «la convocazione è assolutamente illegittima», continua Mascia, «e dunque il presidente del Consiglio oggi sarà costretto ad aprire e rinviare subito a domani la seduta per i gravi vizi che hanno inficiato la procedura».
Le indicazioni giunte dalla prefettura sembravano chiare: era necessario adottare una delibera di Consiglio per prendere atto della revoca delle dimissioni da parte del sindaco e di quel certificato medico che dichiara la sua indisponibilità a proseguire il governo della città per una ‘patologia permanente e ingravescente'.
«La maggioranza», contesta però Mascia, «è riuscita a sbagliare anche la convocazione della seduta consiliare. Prima si annuncia di voler solo comunicare lo stato del sindaco, poi si comprende di dover adottare una delibera ad hoc, che però ha comportato lo slittamento di due ore della seduta consiliare. Alle 13, però, a molti consiglieri comunali non era ancora stato notificato lo spostamento della seduta».
In altre parole oggi pomeriggio il presidente del Consiglio sarà costretto ad aprire la seduta, confermare gli errori riscontrati, e rinviare l'Assemblea a domani, sempre alle 19.
08/01/2009 14.59