Forestale, terminati i controlli sui frantoi della provincia di Chieti

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Con la fine dell’anno è terminata nella provincia di Chieti anche la campagna di controllo dei frantoi oleari promossa dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Chieti.
L'operazione è stata promossa per verificare la gestione delle acque di vegetazione prodotte a seguito della molitura delle olive dell'ultima raccolta autunnale.
I controlli, svolti a partire dal mese di novembre scorso dal personale di 12 comandi Stazione Forestale dipendenti, hanno interessato 92 frantoi tra quelli presenti nel territorio della provincia di Chieti: al momento del sopralluogo erano già state sottoposte a molitura più di 7.200 tonnellate di olive.
Sono state accertate 12 violazioni amministrative, per lo più per la cattiva gestione delle acque reflue, per una somma di oltre 3.400 € di sanzioni. Si è trattato, in generale, del cattivo spandimento delle acque di vegetazione sui terreni dove era stata autorizzata, da parte dei sindaci dei Comuni interessati, la fertirrigazione.
In due casi, a Giuliano Teatino ed a Vasto, si è anche giunti alla denuncia dei frantoiani in quanto dalle vasche di raccolta, presenti nei loro impianti, le acque di vegetazione venivano fatte defluire direttamente nel terreno o nei fossi di scolo naturali, andando quindi ad inquinare i corsi d'acqua superficiali e le falde sottostanti.
Infatti la fermentazione dei residui di olio vegetale e delle diverse sostanze organiche contenute in tali liquidi determina un forte consumo di ossigeno disciolto nelle acque dei fiumi con gravi ripercussioni per la vita dell'ittiofauna presente.
L'impianto di Giuliano Teatino è stato anche posto sotto sequestro in quanto non era stato attivato alcun tipo di depurazione o di riutilizzo delle acque di vegetazione, neanche la fertirrigazione dei terreni agricoli: al contrario, esse venivano scaricate direttamente in un fosso le cui acque defluivano poi verso il Fiume Foro.
Il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato ha spiegato che «anche se abbiamo attivato da diversi anni i controlli sui reflui dei frantoi oleari, sono ancora molti gli impianti che non smaltiscono a norma le acque di vegetazione. Comunque, nonostante lo scarso personale a disposizione, stiamo cercando di controllare tutti i frantoi, anche se a rotazione».
Infatti, gli accertamenti proseguiranno sugli impianti ancora in attività o che tuttora conservano in deposito le acque di vegetazione della molitura delle olive.
07/01/2009 10.04