Malata di tumore chiede eutanasia, interviene il Comune

Alessandro Biancardi

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CASTEL DI SANGRO. «Non c'e' mai stato un rifiuto da parte della Asl perchè non c'e' mai stata una mia richiesta ufficiale di accesso agli atti».
Lo precisa Andrea Liberatore, assessore alle Politiche sociali del comune d Castel di Sangro, in merito a quanto ha riferito agli organi di informazione da A.S., 58 anni, cittadina di Castel di Sangro che ha chiesto di poter accedere alla pratica eutanasica per mettere fine alla sua vita: «non dignitosa ed estranea a quanto costituzionalmente garantito a tutti i cittadini italiani».
«In qualità di assessore», ha spiegato Liberatore, «ho solo telefonato all'Azienda sanitaria per chiedere delucidazioni sulla vicenda, notizie che, compatibilmente al trattamento del dato sensibile, mi sono state parzialmente fornite».
Intanto procede l'attività della presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, per trovare una soluzione immediata al problema della donna, malata di tumore, invalida al 100 per cento e costretta a vivere con 250 euro al mese di pensione, dei quali 100 li da' alla figlia per sostenersi agli studi universitari e con i rimanenti deve fare fronte a tutto il resto, anche pagando una persona che l'accompagna quando si reca all'ospedale di Pescara per i cicli chemio e radioterapici. «L'amministrazione comunale – conclude Liberatore - si farà carico delle spese di giudizio per il ricorso che la donna intenterà avverso il parere negativo della commissione medica sulla mancanza di requisiti per il beneficio dell'indennità di accompagnamento».

27/12/2008 10.32