Concorso per Villa Delfico: il vincitore alla Biennale di Venezia

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Un nuova concorso di idee «di rilevanza nazionale ed internazionale» per la ristrutturazione di Villa Delfico, l’antica villa con 10mila metri quadrati di circondario.

Il progetto vincitore sarà esposto alla Biennale di Venezia, e tutti i partecipanti riceveranno un minimo di rimborso per le spese di progettazione.
L'iniziativa parte dal Ministero dei Beni Culturali che ha voluto dare la possibilità a 4 regioni italiane (Abruzzo, Molise, Basilicata e Sardegna) di ricevere un finanziamento di 100mila euro per ognuno dei 5 progetti per la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale nazionale.
L'Abruzzo si è aggiudicato 2 finanziamenti per 2 concorsi, di cui uno per Villa Delfico, non avendo partecipato nella scorsa edizione.
«Questo finanziamento», ha spiegato il vicesindaco Ernesto De Vicentiis «è stato il frutto di un viaggio, nel mese di settembre, a Trieste in occasione di una riunione dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani ndr), dove si sono discussi temi come il patto di stabilità, il recupero dell'Ici, e i patrimoni artistici. Non andiamo a spasso per l'Italia senza fare nulla, come sostiene qualcuno dell'opposizione».
Villa Delfico non è stata immune all'invasione del Ciclone, che toccando tutto il possibile, ha travolto anche quel poco di arte che esiste nella città di Montesilvano. Nelle mani di Cantagallo&Co nel 2006, poco prima dello scoppio del Ciclone, vi fu un appalto pubblico vinto dalla ditta di Vladimiro Lotorio, appalto poi contestato nell'inchiesta. Infatti «quel bando anomalo» ha ricordato l'ingegnere Bellafronte Taraborrelli, dirigente del settore lavori pubblici «non era di evidenza nazionale. Atti , che non erano nemmeno definibili degli atti veri, che non avevano nessuna validità giuridica. Tutto è in Procura, noi abbiamo intrapreso una strada differente».
Oggi la villa e il circondario d'appartenenza sono state acquisite dal Comune con 1milione 265 mila euro di bilancio con procedura espropriativa, di cui una parte a carico della Regione.
Entro l'estate del 2009 sarà valutato il progetto vincitore, da una commissione mista, ancora da stabilire, di professionisti di tutto il territorio nazionale.

Antonella Graziani 23/12/2008 14.31