Piazza d’Armi, il Comune ha acquisito l’area del demanio

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila ha ufficialmente acquisito l’area di piazza d’Armi dall’Agenzia del Demanio.

L'intesa è stata siglata stamani tra la stessa Agenzia e l'assessore comunale ai Lavori pubblici Ermanno Lisi, in rappresentanza del sindaco dell'Aquila Massimo Cialente.
L'Agenzia del Demanio ha, di fatto, ceduto volontariamente l'area, per una superficie complessiva di 181 e 300 metri quadri. L'indennità di esproprio, a carico dell'ente comunale, è di 2 milioni e 90mila euro.
«In questo momento sono felice – ha dichiarato il sindaco Cialente – perché si realizza uno dei punti fondamentali del mio progetto elettorale e di mandato, un punto da cui si inizia a disegnare la città che sogno. Si tratta di un tassello fondamentale per la realizzazione dello stesso Piano strategico e del Pisu».
«Un ringraziamento – sono ancora le parole del sindaco Cialente - alla mia maggioranza che, nell'unico e ultimo giorno utile per approvare la delibera, assicurò il voto favorevole, mentre il centro destra abbandonava inspiegabilmente l'aula cercando di far mancare il numero legale». Il sindaco si è ripromesso di investire, entro il 2009, le somme derivanti dall'accordo di programma relativo all'area di piazza d'Armi e di viale Corrado IV, che sarà discusso tra pochi giorni in Consiglio comunale.
L'idea è quella di «avviare finalmente, ora che è “nostra”, una progressiva riqualificazione degli impianti sportivi che, da molti anni, tutti noi vogliamo restituirci».
Il documento che sancisce la cessione dell'area fa riferimento alle linee strategiche attivate dall'amministrazione comunale per l'area di piazza d'Armi, con particolare riferimento alle infrastrutture viarie e al progetto complessivo per la riqualificazione urbanistica e ambientale della zona, con la destinazione a verde pubblico e la creazione di percorsi pedonali e ciclabili.
19/12/2008 11.11