Babbi Natale morti per strada, così protesta Casa Pound

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un Babbo Natale steso a terra, morto, posto al centro di una finta "scena del crimine", con tanto di nastro segnaletico e sagoma disegnata a terra col gesso.

ABRUZZO. Un Babbo Natale steso a terra, morto, posto al centro di una finta "scena del crimine", con tanto di nastro segnaletico e sagoma disegnata a terra col gesso. E' questo lo scenario dell'ultima azione di protesta simbolica messa in atto nella notte dai militanti di Casapound Italia in diverse città d'Italia tra le quali Pescara e L'Aquila.
Attorno al Santa Claus assassinato sono stati disposti cartoncini con l'indicazione delle diverse "armi del delitto" «con cui il sistema politico-bancario sta uccidendo il popolo italiano», spiegano gli ideatori: affitti, caro vita, flessibilità, mutui, pensioni povere, precariato, retribuzioni basse.
«L'obiettivo», aggiungono gli organizzatori, «è quello di pungere le coscienze, di chi, ipocritamente continua nella logica del consumismo sfrenato a tutti i costi. Simbolicamente Babbo Natale appare morto, ucciso dal sistema politico-finanziario che affama i pescaresi e tutta la Nazione.
Mentre le attività chiudono, il potere bancario si rafforza buttando sul lastrico milioni di cittadini».
A ribadire il tutto è il responsabile nazionale di Casapound Italia Gianluca Iannone.

«Volevamo rompere la retorica natalizia del "tutto va bene"», spiega il responsabile nazionale Gianluca Iannone, «in una fase in cui si dispensano ipocritamente "consigli per gli acquisiti" di ogni genere e fattura, in un trionfo di quel regno della merce e del consumo che proprio in queste settimane entra in una crisi forse irreversibile, abbiamo simbolicamente mostrato l'immagine choc di un Babbo Natale cadavere proprio per sensibilizzare sul momento drammatico che sta vivendo il nostro popolo. Siamo stufi – continua Iannone – di leggere ovunque che 'a Natale siamo tutti più buoni e che tutto va bene'. Non ci sembra, infatti, che in questo periodo banchieri e palazzinari siano diventati più 'buoni' ed i festeggiamenti stessi saranno soltanto un miraggio per migliaia di famiglie, di lavoratori e di pensionati sempre più stretti nella morsa della crisi provocata da un sistema manovrato dai soliti speculatori».

18/12/2008 10.14