Tutto rinviato: due telegrammi per un concorso

Alessandro Biancardi

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SAN GIOVANNI TEATINO. Una strana vicenda e tanti ingredienti: il solito immancabile concorso pubblico, una data certa e due telegrammi che partono dal Comune.
Il concorso è quello per un posto da Istruttore direttivo, categoria D, posizione economica D1, area edilizia privata. Il bando di gara risale al 7 novembre scorso. I candidati lo leggono, chi è interessato a parteciparvi e si riconosce nel profilo richiesto manda la domanda di partecipazione. Magari per l'occasione si organizza anche.
Sempre nel bando, infatti, sono indicate le due prove scritte fissate per il 17 e il 18 dicembre. La prova orale, invece, si terrà il 29 dicembre. Chi un lavoro ce l'ha già prende giorni di ferie, chi ha altri impegni cerca di coordinare tutto al meglio. Anche le sessioni di studio magari vengono organizzate.
Quattro giorni prima della prova, il 13 dicembre, però, i candidati ricevono a casa un telegramma particolare.
Lo aprono e scoprono che la prova è stata rimandata. Di quanto? Impossibile saperlo. Si spiega infatti che le prove scritte sono state rinviate «a data da destinarsi».
Impossibile saperne di più. Sarà per l'anno nuovo?
Chissà adesso quanto bisognerà aspettare.
C'è chi accantona i libri in attesa di notizie certe e chi continua a studiare contento perché ha più tempo per ripassare.
Passano due giorni, però, e il 15 arriva un nuovo telegramma e si scopre che la «data da destinarsi» è praticamente molto vicina a quella già nota. Lo scritto infatti si terrà il prossimo 19 e 20 dicembre.
«E' possibile», contesta uno dei candidati, «che una amministrazione Comunale possa inviare 2 telegrammi di questo genere creando al candidato molti disagi senza un tempo ragionevole per potersi riorganizzarsi?»
Perché tutta questa fretta ed una procedura così particolare?
Chi ha pochi giorni per organizzarsi magari lascerà perdere, chi avrà accantonato i libri si starà mangiando le mani e chi ha continuato a studiare sarà contento. Tutti gli altri potranno vincere il concorso.

17/12/2008 14.35

CALDARELLI:«TELEGRAMMI INVIATI D'URGENZA DURANTE LE OPERAZIONI ELETTORALI»

«Il motivo che ha determinato il rinvio di due giorni lo svolgimento delle prove scritte del concorso per la copertura di n. 1 posto di Istruttore Direttivo - area Edilizia Privata del Comune di San Giovanni Teatino è imputabile al ricevimento di un ricorso al TAR».
La spiegazione arriva dal primo cittadino Verino Caldarelli che spiega che il ricorso è stato presentato da un architetto risultante in posizione utile in una graduatoria relativa ad un analogo concorso recentemente svolto.
«Per prudenza e per rispetto del Giudice Amministrativo», dice il sindaco, «si è voluto così spostare le prove, pur nella consapevolezza della correttezza della decisione Amministrativa assunta nel voler procedere ad un nuovo concorso, anzichè allo scorrimento della graduatoria».
La decisione del Tar, intervenuta il 18 dicembre scorso, ancorché per la sola richiesta di sospensiva, ha confermato la scelta dell'Amministrazione sulla base di considerazioni di merito.
Nella mattinata di ieri si è svolta, quindi, la prima prova che ha visto la partecipazione di 20 concorrenti.
«Per quanto attiene al ricorso a 2 telegrammi», conclude Caldarelli, «occorre semplicemente far notare che il 1° è stato inviato d'urgenza il sabato 13 dicembre, nel mentre l'apparato burocratico era impegnato nelle operazioni di preparazione dei seggi elettorali, mentre il 2°, in cui si è potuto indicare le nuove date, è stato inviato nelle prime ore del successivo lunedì, dopo un doveroso confronto fra i vari responsabili ed una opportuna riflessione sulle varie ipotesi di rinvio in esame. Tant'è»

20/12/2008 8.06